ARCHEOLOGIA E ARTE a Rovigo

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ARCHEOLOGIA E ARTE - Negli ultimi decenni il Polesine si è rivelato area di grande interesse archeologico. I ritrovamenti più importanti, risalenti all’età del bronzo, sono avvenuti a Fratta Pol., a Villamarzana e a Castelnovo Bariano. I rapporti con il mondo greco e con quello etrusco sono meglio documentati dai ritrovamenti nel Medio e nel Basso Polesine (specialmente ad Adria); l’età romana è testimoniata in Basso Polesine (Adria, S. Basilio, Cavanella d’Adige) con consistenti avanzi di edifici, e nella parte centrale della provincia anche dalla centuriazione del territorio, recentemente individuata dagli studiosi. Ma le sorprese archeologiche non sembrano finite: recentemente fra Ficarolo e Gaiba è stata trovata, rarissima, una tomba ostrogota (V-VI sec.).

Così oltre al Museo Nazionale di Adria e a quello dell’Accademia dei Concordi di Rovigo, l’origine dei quali risale al XVIII sec., recentemente si sono costruiti altre strutture per la raccolta e l’esposizione dei reperti: a Fratta e a Castelnovo Bariano è documentata soprattutto la preistoria, a Villadose la centuriazione romana; riferito principalmente all’età romana è il modernissimo centro museale di S. Basilio.

Altri musei sono più articolati: quello Civico di Rovigo ha tre sezioni (archeologica, antropologica, naturalistica); quelloCivico di Badia ha ben dodici sezioni per documentare la vita dell’area altopolesana. A Bergantino è il caratteristico Museo della giostra. Altre raccolte di rilevante interesse culturale sono le biblioteche di Rovigo, di Lendinara e di Adria, e la ricca Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi di Rovigo.

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