AREE VITICOLE MONTANE
E’ stato presentato oggi agli operatori locali, nella sede della Comunità Montana di Feltre, il progetto transfrontaliero INTERREG IIIA Italia - Austria per la valorizzazione delle aree viticole montane. All’incontro, oltre agli imprenditori agricoli interessati, erano presenti gli amministratori locali con i tecnici della Regione Veneto e dell’Azienda Veneto Agricoltura che seguono l’iniziativa.
L’incontro odierno ha carattere prettamente operativo e segue la manifestazione ufficiale di avvio del progetto, tenutasi il 4 ottobre scorso a Villach, in Carinzia, alla presenza dell’Assessore all’agricoltura del Land carinziano Josef Martinz.
Il progetto vuole verificare l’opportunità economica e tecnica di reintrodurre, in alcune zone del territorio bellunese e della Carinzia, la coltura della vite, un tempo presente ma progressivamente abbandonata. Per questo sarà attuata una sperimentazione e verrà dato vita ad uno scambio di esperienze tra il Veneto e il land austriaco.
L’iniziativa ha come titolo “Valorizzazione di aree viticole di montagna tramite scambio di know – how†ed è stato attivato nell’ambito della Misura “Cooperazione transfrontaliera nel settore primario†del DOCUP Interreg IIIA Italia – Austria. Ad attuare i contenuti del progetto sono chiamati Veneto Agricoltura e la Kammer fur land – und Forstwirtschaft in Kartnten (Camera per l’agricoltura e silvicoltura del land Carinzia).
Il progetto, che si concluderà nel novembre del 2007, è diviso in tre fasi. La prima riguarda l’identificazione delle zone della provincia di Belluno e della Carinzia che presentano aspetti “vocazionali†per la coltura della vite e l’individuazione delle varietà più idonee ad essere coltivate. In entrambe le aree verrà costituito un piccolo campo sperimentale di circa mezzo ettaro.
La seconda si riferisce alla definizione di un sistema stabile di interscambio di know-how maturato dalle parti. In entrambe le aree coinvolte, sarà realizzato un piccolo campo sperimentale (mezzo ettaro per regione) dove “provare†e studiare le varietà e i biotipi provenienti sia dal territorio bellunese che austriaco.
La terza parte prevede la divulgazione dei risultati ottenuti nelle due aree prescelte , con lo scopo appunto di reintrodurre, promuovere e consolidare la cultura “viticola – enologica†negli operatori e nell’opinione pubblica. La spesa è stata quantificata, per quanto riguarda il Veneto, in 234 mila euro.
DEL 07/12/2005
