associazionismo o politica per ottenere l'indipendenza?

associazionismo o politica per ottenere l'indipendenza?

Da più parti si sostiene che la via giusta per ottenere l'autodeterminazione politica della Venetia sta nella scelta tra l'impegno nelle associazioni culturali oppure nella militanza in un movimento politico.

Sicuramente la strada associazionistica è fondamentale e propedeutica alla creazione delle basi per l'indipendenza. Ma non dimentichiamoci che la strada per l'emancipazione politica passa appunto per questa. Oppure qualcuno vuole delegare la conquista della nostra libertà a qualche forza politica foresta, se noi non siamo in grado di creare un movimento patriottico veneto?

Che ci siano stati dei percorsi errati negli ultimi 20 anni lo sappiamo tutti e meglio di tutti lo sanno i Veneti che hanno dato fiducia con il voto in passato e che ora hanno ritirato tale fiducia agli attuali rappresentanti di progetti senza prospettive concrete.

A mio avviso è un falso dilemma.

Riporto quanto scritto su un altro forum (http://ventodelleone.netsons.org) a tal proposito.

"Sarebbe bella l'idea di un partito per l'indipendenza del veneto, ma non è attuabile.
Ormai sono vent'anni che si creano nuovi partiti venetisti con la promessa di cambiare le cose e col proposito di essere la voce del popolo. Purtroppo l'unico risultato che hanno ottenuto sono delle poltrone che hanno dimostrato che i loro erano solo intenti e buoni propositi, niente di più.
Il potere logora chi non ce l'ha, ma anche chi lo detiene non se la passa bene e perde i contatti con la base.
Per questi motivi credo che la strada del partito sia un vicolo cieco, meglio intraprendere nuove strade come la politica internazionale (come sta facendo il VSG o la valorizzazione della cultura veneta come stiamo cercando di fare noi Giovani Veneti o Raixe (solo per citarne alcuni)"

Sicuramente la strada associazionistica è fondamentale e propedeutica alla creazione delle basi per l'indipendenza. Ma non dimentichiamoci che la strada per l'emancipazione politica passa appunto per questa. Oppure qualcuno vuole delegare la conquista della nostra libertà a qualche forza politica foresta, se noi non siamo in grado di creare un movimento patriottico veneto?

Ciò non vuol dire che la strada indicata nell'ultimo secolo da Scozia, Catalunya, Euskadi, Baviera, Cekia, Slovacchia, Slovenia, Estonia, Lettonia, Lituania, Tirolo, Montenegro, Islanda, Irlanda, Norvegia, Nuova Zelanda, Australia, Finlandia, Quebec sia una strada non percorribile anche per la Venetia.

La disillusione è il prezzo da scontare per i fallimenti politici del recente passato, ma dobbiamo imparare a guardare i fenomeni con le lenti della storia e così come i processi elencati sono partiti da scelte sbagliate (guarda caso spesso di 20-30 anni!!) e poi hanno saputo trovare la direzione giusta verso l'autogoverno, anche noi Veneti ora sappiamo quali sono le cose da non fare e sappiamo invece qual è la via aperta per ottenere la nostra indipendenza.

La via si chiama unità politica dei Veneti e il movimento VENETI lavora per questo obiettivo: o tutti gli attuali partiti autonomisti-federalisti si uniscono allo scopo, oppure il futuro li spazzerà via senza che nemmeno abbiano il tempo di capire cosa sta succedendo.
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Gianluca Busato
Movimento politico VENETI
www.iveneti.org

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