Belluno: piazze e palazzi

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La Piazza Duomo è il centro politico di ieri e di oggi. Qui sorgono i più bei monumenti architettonici della città: uscendo dal Palazzo di giustizia giusto di fronte appare il Vescovado vecchio, oggi sede dell'Auditorium, eretto nel 1190 dal vescovo-conte Gerardo de'Taccoli.

Nella sua forma originale era provvisto di tre torri, di queste rimane in piedi solo quella di sinistra, riportata alle sue originarie strutture e per tanto tempo usata come torre civica. Sul lato destro ammiriamo la struttura massiccia del palazzo dei Rettori, oggi sede della Prefettura, fu iniziata nel 1491 e risente dello stile dell'architettura veneziana dell'epoca.

Usciti dal palazzo di Giustizia, accanto ad esso sorge il palazzo del Comune. Questi si trovano oggi, sullo spazio già occupato dal vecchio palazzo del Consiglio dei Nobili (Caminada).

Nel 1835 il Palazzo dei Nobili del XV sec. che chiudeva armoniosamente la piazza ad ovest, venne abbattuto per far posto a due edifici costruiti su disegno del Segusini. La parte sinistra fu progettata ex novo, nella parte destra, attuale Municipio, furono da lui inseriti gli elementi ornamentali di facciata della Caminada, realizzando una costruzione neogotica.

Nel palazzo del Municipio merita una visita la sala consiliare affrescata da Givanni De Min.
Sulle fondamenta di un'antichissima chiesa paleocristiana, le cui prime notizie certe risalgono all'anno 850, dedicata a San Martino, sorge l'attuale Cattedrale di Belluno, da poco elevata al grado di Basilica minore, in onore del bellunese Albino Luciani. A sud della Basilica ci si trova di fronte alla bella torre campanaria, alta 67 metri, opera di Filippo Juvara. La torre risulta più classica che barocca, ma per questo meglio inserita nell'ambiente locale anche per merito del materiale usata: pietra di Castellavazzo.

Si può salire, lungo una scala un po' difficile, fino all'alto della torre, da dove si può vedere un bellissimo panorama sulla città e la sua valle. Davanti al campanile dirigendo lo sguardo verso sud si può ammirare il Palazzo Piloni ora sede della Provincia, costruito nel 1550 dalla famiglia Piloni che conserva nella sala dell'ingresso centrale affreschi attribuibili a Cesare Vecellio che rappresentano le quattro stagioni. Nella cappella della chiesa di S.Maria delle Grazie (Battistero) si trova un fonte battesimale in marmo sormontato da un coperchio ligneo, attorno al quale sono scolpite le teste degli apostoli; queste, notevoli per la loro forza plastica, sono dello scultore Angelo Majer (1865-1913).

A coronamento della cappella si trova un bellissimo S. Giovanni Battista dorato del Brustolon. Imboccando via Duomo subito appare in tutta la sua bellezza lo stile rinascimentale di Palazzo De Bertoldi.

La facciata si presenta con trifore centrali ad arco a tutto sesto e pilastri a capitelli cubici. Possiamo ammirare l'edificio, con elementi decorativi seicenteschi, che ospita il Museo Civico, istituito nel 1876 dal Comune di Belluno. Sono presenti all'interno del Museo reperti archeologici in particolare dell'epoca romana, opere d'arte e curiosità varie attinenti Belluno e la sua provincia. L'altro palazzo che incontriamo sulla destra, Casa Piloni è uno degli esempi dello stile gotico nella città.

Osserviamo le finestre trilobate, presentano due colonne centrali con capitelli lavorati e sono chiuse lateralmente da due lesene che riprendono nelle rifiniture le caratteristiche dei capitelli centrali. Continuiamo la visita della parte più antica della città giungendo in Piazza delle Erbe, l'antica piazza del mercato, porticata sui quattro lati, in cui sorgono i più bei palazzi privati della città. Il suo perimetro occupa lo spazio del foro aperto al centro del castro romano.

Oltre a luogo d'affari, Piazza Mercato svolse in epoca rinascimentale, anche una fondamentale funzione sociale fra i vari ceti. La piazza è abbellita da tre bellissimi palazzi gotico-rinascimentali: nel lato nord la casa Miari del XVI secolo.

Nel lato ovest troviamo un grande Palazzo, eretto a partire dal 1501 e finito nel 1531 per ospitarvi il Monte di Pietà. Racchiusa tra due archi nel porticato sottostante il palazzo troviamo il portale della Chiesa del Monte, dedicata alla B.Vergine della Salute che merita una brevissima visita per ammirare l'altare e una bella immagine della Vergine, opera seicentesca di Agostino Ridolfi. Nella parte opposta della piazza da notare la Loggia dei Ghibellini, un tempo detta loggia di Foro. Fu costruita come luogo aperto di pubbliche riunioni.

Nel 1550 circa, la famiglia Costantini eresse il bel palazzo sovrastante di impostazione veneziana, dove spicca un bassorilievo col leone di S. Marco e al primo e secondo piani le belle trifore centrali di stile rinascimentale.

Lasciandoci alle spalle piazza delle Erbe, percorriamo Via Mezzaterra, l'antico cardo massimo della città romana. Qui ci sono dei bei palazzi rinascimentali da ammirare: sulla sinistra troviamo il Palazzo Agosti che è formato da due corpi: Palazzo Varola e la Caserma della Finanza Zorzi. Subito dopo c'è Palazzo Luzzato, elegante, da poco restaurato e ridipinto con un vivace color rosso: tutti i contorni dei fori della facciata sono in pietra particolarmente lavorata.

Proseguendo lungo la via ammiriamo, a sinistra, Palazzo Batti- Vinanti impreziosito da due trifore che scandiscono il ritmo ascendente del gotico veneziano.

Continuando per la via, a sinistra incontriamo Palazzo Pagani che è sede del Provveditorato agli Studi, è un palazzo seicentesco, ma con ogni probabilità edificato ristrutturando un edificio più antico.

Oggi il recente restauro ha modificato la struttura interna, ma ha dato grande dignità alla facciata. L'impostazione delle aperture sul piano della facciata è cinquecentesca, mentre le varie modanature sono caratteristiche dello stile seicentesco.

Continuiamo il percorso lungo Via Mezzaterra, sulla sinistra sorge un altro bel palazzo seicentesco, il Regozza Longana che presenta una facciata disposta su tre piani principali decorati da trifore di netta impronta seicentesca.

Il Palazzo Longana è posto di fronte a Via S. Lucano verso la quale converrebbe fare una deviazione per ammirare alcuni palazzi.

Uno di questi è il Reviviscar o Persico-Piloni, in nome delle due famiglie che se lo contesero. Fu costruito nel '400, ampliato e abbellito nella splendida facciata alla fine del quattrocento e inizi del cinquecento dalla Famiglia Persico. Con l'edificazione del Palazzo la nobile famiglia voleva 'rinascere' dopo la morte prematura dei due figli, da qui forse il nome datogli di Reviviscar.

Era considerato uno dei più grandi e più belli palazzi della città, sapientemente decorato da maestranze locali, abili nel lavorare la pietra. Di fronte s'innalza Palazzo Alpago (sec.XVI) più semplice, ma non senza interesse nelle strutture architettoniche. Entrambi sono sede dell'Associazione Industriali della Provincia.

Ritornati in Via Mezzaterra ne percorriamo l'ultimo tratto e ammiriamo un palazzo particolare Fabio Pagani, recentemente restaurato con tinteggiatura rossa, che presenta diversi ordini architettonici.

Dopo uno sguardo a Via 1 Novembre caratterizzata quasi completamente da edifici moderni, imbocchiamo Via S.Croce che ci conduce a Porta Rugo. La pavimentazione di questa via è ad acciottolato, il 'cogolà' bellunese che era caratteristico fino agli anni Trenta in tutte le vie del centro storico. Il lato destro della via, conserva le antiche nobili strutture: basse finestre inferriate corrono lungo tutto il porticato creando un'atmosfera di borgo medievale.

Attraversiamo Porta Rugo passando sotto l'arco ogivale e l'area aperta verso l'alto, caratteristiche queste di tutte le porte medioevali, per osservarne la struttura da sud, fuori le mura. La porta conduceva a Borgo Piave e Borgo Prà, rappresentava la parte meridionale delle strutture murarie della città, costruite dopo il terremoto del 1348.

Col passare dei secoli è stata danneggiata e in parte ricostruita con forme architettoniche proprie dell'epoca dei rifacimenti.

Nel 1622 è stata ristrutturata, ridisegnandone la facciata dell'ingresso sud con stile seicentesco: doppie lesene verticali e timpano spezzato, mentre sono rimaste le pietre di arenaria di epoca medioevale. Sulla destra vi è un edificio costruito con gli stessi materiali usati per la Porta, ciò fa pensare che si tratti di una delle torri di cui era circondata questa parte della città.

Tratto dal sito: www.webdolomiti.net

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