Calcio Treviso

Il calcio a Treviso venne per la prima volta praticato nel 1896, quando ebbe luogo un torneo nel quale parteciparono tre squadre trevigiane.

Nei primi anni del '900 si formarono diverse squadre di calcio nel territorio trevigiano e così nel 1909 si arrivò alla fondazione ufficiale del Foot Ball Club Treviso la quale ebbe però vita breve. Frattanto si formarono in città nuove squadre, come la Tarvisium che per prima adottò i colori biancocelesti. Nessuna società partecipò al campionato italiano, infatti dipsutarono solo incontri amichevoli, e, conseguentemente, i migliori talenti furono costretti ad emigrare.

Nel 1915, quando scoppia la Prima guerra mondiale, il Treviso si iscrisse alla Coppa Veneto arrivando secondo dietro il Padova.

Nel 1919 finita la guerra il Treviso disputò il campionato di Promozione conquistando la terza posizione. Intanto si inaugurò il primo campo di calcio recintato a S.Lazzaro, nelle immediate vicinanze di Treviso. Sempre nel 1919, il Treviso vinse la Coppa Appiani sconfiggendo il Padova, il Bologna ed il Modena.

Nel 1922 il Treviso giocò il suo primo incontro internazionale contro il Meteor Vienna. Il settore giovanile, che nel frattempo venne formato, ebbe subito buoni risultati.

Nel 1923 il Treviso partecipò al campionato di seconda divisione e qualche anno dopo passò in prima divisione dove centra un prestigioso secondo posto alle spalle del Vicenza.

Nel 1933 viene inaugurato il nuovo stadio cittadino, in via Ugo Foscolo. In questo periodo la società cambiò la denominazione della ragione sociale da Treviso Fbc ad Associazione Calcio Treviso.

Nel 1936 il Treviso partecipò alla Coppa Italia e si iscrisse alla serie C, suddivisa in tre gironi. Tra gli anni Trenta e Quaranta la promozione in serie B venne più volte quasi centrata.

Nel secondo dopoguerra, il Treviso fece alcuni campionati di Serie B (con più gironi) e Serie C, per tornare al campionato cadetto a girone unico nel 1950.

Nel campionato 1950-51 il Treviso viene allenato da Nereo Rocco, ottenendo il sesto posto al termine della stagione, un piazzamento di tutto rispetto nella categoria cadetta. Buona anche la stagione seguente, sempre con il paron in panchina, con la nona posizione.

Nella stagione 1953-54, dopo la partenza di Rocco, il Treviso si salva proprio all'ultima giornata, ma l'anno seguente, con un disastroso girone di ritorno, arriva la retrocessione in serie C.

Dopo la retrocessione, nel periodo 1955-1985, il Treviso navigò stabilmente per tanti anni in serie C con qualche brusca caduta in serie D.

Negli anni Ottanta, dopo la retrocessione nel campionato 1984-85 in serie C2, si sussueguirono diverse crisi finanziarie che potevano portare la società sull'orlo del baratro. Nel 1991, nonostante i buoni auspici di riportare il Treviso grande, arriva la retrocessione nel campionato di Interregionale. Il Treviso resta per quattro anni in Interregionale, fino al 1995, ma intanto accadono nuovi fatti sul fronte societario.

Dopo la condanna al fallimento della Treviso S.p.A. nei primi mesi del 1993, però una nuova società, il Treviso foot-ball Club 1993, ne salda i debiti e rileva il titolo sportivo.

Tra il 1994 ed il 1997 il Treviso, con Giuseppe Pillon in panchina, riesce a realizzare una straordinaria cavalcata vincendo tre campionati di fila e dai dilettanti passa in soli tre anni alla serie B.

In serie B resta dal 1997 al 2001, sfiorando per due anni, nel 1999 e nel 2000 la Serie A. Nel 2003, dopo soli due anni di purgatorio, il ritorno in B.

Nell'estate 2005, alla fine del campionato di Serie B, a seguito della revoca della promozione in Serie A del Genoa e del Torino, ottiene d'ufficio, insieme all'Ascoli, e per la prima volta nella storia del Treviso, la promozione in serie A.

Lo stadio, naugurato nel 1933, il campo di gioco è lo stadio "Omobono Tenni" di Treviso. Nel 1997 è stato ristrutturato una prima volta portando la capienza a 9.435 posti. Nuovi lavori di adeguamento e messa a norma hanno portato il "Tenni" a 10.001 posti. L'esordio nella massima serie della compagine trevigiana, però, non è avvenuto tra le mura amiche. Il decreto Pisanu sulla sicurezza negli stadi, infatti, ha costretto i bianco azzurri a migrare all' "Euganeo" di Padova.

La separazione dell'undici trevigiano con lo storico stadio "Tenni", però, è destinata a terminare all'ottava giornata di campionato di serie A 2005. Treviso Empoli, infatti, è stata la prima partita del Treviso in serie A nello stadio di casa. Dopo forti pressioni politiche da parte della Lega Nord, il decreto Pisanu, convertito in legge in ottobre dal Parlamento, è stato approvato con alcune modifiche, tra cui un emendamento, definito da molti "ad squadram", grazie al quale il numero minimo di pubblico per la serie A è stato ridotto da 20.000 a 10.000, ma non per tutti.

Le condizioni, contenute nello stesso articolo del decreto, specificano infatti di impianti costruiti in comuni «aventi una popolazione inferiore ai 100 mila abitanti (Treviso ne conta 84.000)» e che "la competizione riguardi una squadra calcistica avente sede o radicamento territoriale nel medesimo comune, promossa" al campionato di serie A "per la prima volta negli ultimi venti anni".

Grazie a questa modifica il Treviso Fbc potrà giocare le partite casalinghe al "Tenni", ad esclusione di quelle ad alto rischio e a massicca affluenza di pubblico. Con tutta probabilità, quindi, per vedere la Juventus, l'Inter e le due romane, bisognerà migrare nuovamente a Padova.

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