Chioggia
Il centro della città è quindi organizzato su questa struttura lineare tra Piazza e Canale. La regolarità dell'impianto urbanistico, insieme alla ripetitività degli elementi edilizi, permette in maniera semplice l'individuazione di un itinerario di visita.
Giungendo da nord, tramite il battello pubblico che collega Chioggia a Venezia, si scorge l'asse centrale della città dove si dispongono gli edifici di maggior interesse: la Piazzetta Vigo, chiaramente definita dagli interventi sei-settecenteschi, il ponte Vigo (1685) bellissimo, con le scalinate scenograficamente adagiate sulle fondamenta del canale, la colonna (1786) con il soprastante leone e la facciata della chiesetta di S.Croce al di là del canale.
L'ambiente della Piazza, l'attuale corso del Popolo, è reso estremente unitario dalla forma regolare e dalla sequenza di portici che corrono su tutto il lato orientale contrapposti agli edifici pubblici e religiosi su quello occidentale.
Il primo importante edificio che incontriamo è S. Andrea con il campanile: un' opera isolata e risalente al XII secolo scampata alla distruzione della città del 1379. Successivamente possiamo ammirare il Granaio Pubblico del 1322: qui la piazza si allarga per fargli posto ed è strutturato su pilastri in maniera tale da poter ospitare al piano terra il mercato.
Subito dopo si erge la mole neoclassica del Palazzo Comunale eretto nel 1270 e interamente rifatto nel 1840-50, definito scenograficamente dalla facciata della chiesa dei Filippini al di là del canale e dal fianco meridionale della chiesa della SS. Trinità e dalla cinquecentesca Loggia dei Bardi. Questo ricco complesso di edifici si conclude con la facciata della chiesa di S. Giacomo oltre la quale si trova la calle trasversale che conduce al ponte per Sottomarina.
La piazza si apre ad ovest inoltrandosi nel quartiere del Perottolo definito dalla chiesa di S.Martino, edificata nel 1392, e dal fianco destro del Duomo, già esistente nel XI secolo, e interamente ricostruito nel 1623 dopo un incendio che lo aveva distrutto. Al suo interno si può osservare il pulpito marmoreo del 1677, l'altare maggiore a tarsie marmoree e le due cappelle a lato del presbiterio. Lo spazio risulta scenograficamente concluso con l'altissimo campanile costruito nella metà del '300, mentre sul lato opposto della piazza si può ammirare la facciata dell' ex chiesa dei Ss. Pietro e Paolo. La Piazza si conclude con la Porta di S. Maria edificata nel 1520.
Il percorso inverso si svolge lungo il Canal Vena e passa sotto i portici dei palazzetti costruiti in aggetto fino alla sponda del canale. S. Domenico, a conclusione del canale, fondata nel '200 è stata rifatta più volte e specialmente nel '700, mentre il campanile è trecentesco. Da qui ci si immette nel Canale di S.Domenico dove si può ammirrare l'immagine peschereccia di Chioggia.
