CONVEGNO LA POLITICA
Cambiamento climatico e politica irrigua regionale†è il titolo di un convegno che si è tenuto oggi a Villa Contarini di Piazzola sul Brenta organizzato dall’assessorato alle politiche ambientali della Regione per illustrare le modalità dei progetti che verranno realizzati dal 2006 in poi con i fondi del Piano irriguo nazionale e che hanno quale finalità la valorizzazione e il risparmio della risorsa acqua. Un problema che non è possibile affrontare senza parlare di cambiamento climatico.
A questo proposito l’assessore all’ambiente Giancarlo Conta ha detto che “notevoli sono sia a livello regionale, sia comunitario e mondiale, le preoccupazioni per quelle che saranno le future evoluzioni e i futuri effetti del cambiamento climatico.
Infatti, secondo le analisi e le previsioni a livello intergovernativo sui cambiamenti climatici è previsto anche nel futuro, come vi è stato nel recente passato, un aumento delle temperature, e un aumento del livello del mare e tutta una serie di effetti molto rilevanti sulle precipitazioni, che sono previste in riduzione come quantità complessiva, ma in concentrazione temporale più intensa.
Questo – ha precisato l’assessore Conta – porterà delle ripercussioni molto importanti anche su quella che è l’organizzazione delle bonifiche nel Veneto, perché non dobbiamo dimenticare che per 600 mila ettari la nostra regione può essere considerata o sotto il livello del mare, o a rischio di esondazione dei fiumi pensili. Per cui l’intervento di chi opera nel settore dello scolo delle acque nel periodo delle piogge o per il sostegno nel periodo in cui la siccità si rende pericolosa per il normale esercizio dell’attività agricola è fondamentale.
Non è un caso – ha proseguito Conta - se negli ultimi decenni nel Veneto non abbiamo avuto particolari sciagure dal punto di vista climatico. E questo lo si deve ad un lavoro sinergico che ha visto da un lato la regione e dall’altro i consorzi di bonifica utilizzare al meglio le risorse, non solo per una continua gestione e manutenzione del territorio, ma anche per la realizzazione di progetti qualificanti che ci hanno permesso di arrivare, anche da un punto di vista legislativo, che rappresenta un po’ la guida per le altre regioni italianeâ€.
Riferendosi poi in particolare ai consorzi Conta a ribadito che alla luce di questa nuova realtà il loro ruolo va rivisto, soprattutto per quella che è la situazione normativa. “Secondo me – ha continuato l’esponente regionale – è giunto il momento di volare ancora più in alto: non possiamo più fermarci alla sola, anche se importante, manutenzione del nostro territorio, ma dobbiamo affrontare quelli che sono i due temi che in questi ultimi anni si presentano in maniera ormai ciclica e che come dicevo prima sono il problema delle inondazioni e della siccità . Un compito nel quale i consorzi saranno sempre più attori principale.
DEL 07/12/2005
