Diocesi di Venezia
Diocesi di Venezia - Le origini della città di Venezia sembrano risalire al sec. IV, quando i Venetici dalle zone di Aquileia, Concordia, Altino e Padova, sotto la spinta dei Longobardi, si spostarono e occuparono nuove terre. La Chiesa fu simbolo attorno al quale si ordinava il nuovo aggregato e Venezia nasceva cristiana.
Di un Vescovo in zona lagunare abbiamo prima notizia sicura in un documento dell’819 che faceva riferimento al Patriarca di Grado.
Alle origini della Diocesi si ritrova il nome dell’evangelista: 828, trasporto del corpo, 829 inizio dei lavori per la costruzione di una chiesa dedicata a lui.
Svolta nella storia di Venezia e della chiesa cristiana si ha nel 1381, quando Venezia estende il suo dominio in terraferma e nel 1420, quando si sposta alla conquista del Friuli e di Aquileia.
A quel punto nel territorio degli Stati della Repubblica si trovavano ad esistere due Patriarcati, quello di Aquileia con amplissimo territorio, e quello di Grado, scarsamente abitato. Conseguenza fu che, su indicazione della Santa Sede, la sede patriarcale venne trasferita a Castello di Venezia. Era il 1433 e salì alla nuova dignità patriarcale Lorenzo Giustiniani. Con la nuova circoscrizione, il Patriarcato sopravvisse anche alla repubblica, dopo aver veduto sparire quello di Aquileia.
Da Lorenzo Giustiniani a oggi si sono susseguiti 46 Patriarchi, sotto i quali la Chiesa veneziana crebbe in splendore per varie opere e iniziative. Furono erette splendide chiese (S. Marco, S. Maria dei Frari, S. Maria dei Miracoli, Ss. Giovanni e Paolo) e confraternite (le scuole grandi di S. Rocco, S. Maria dei Carmini, S. Giovanni Evangelista), furono create istituzioni di beneficienza e carità e fu inaugurata la tradizione di feste religiose che ancor oggi richiamano numerosi pellegrini: lo sposalizio del mare nel giorno dell’Ascensione, le
processioni della Salute e del Redentore, le processioni in piazza San Marco.
Nell’800 Venezia fu una delle roccaforti dell’intransigenza cattolica e dei capisaldi di irraggiamento dell’azione sociale. Tra XIX e XX secolo il Patriarcato ha conosciuto la riorganizzazione delle parrocchie (dalla quarantina voluta da Napoleone alle attuali 128), ha rinnovato il Seminario, ha fondato nuovi centri culturali e di carità , ha visto nascere nuove congregazioni religiose.
GLI STRUMENTI DELLA COMUNICAZIONE SOCIALE
La diocesi veneziana può contare su due strumenti di comunicazione di massa: il settimanale diocesano “Gente Venetaâ€
redazione centrale Castello 5660, Venezia, tel. 041/5234944 e fax 5225327;
redazione di Mestre (Ve), Via Poerio 32, 30171, tel. 041/972678;
la redazione di Jesolo, P.zza Matteotti 12, tel.0421/351012.
Indirizzo di posta elettronica: gveneta@gpnet.it/
Direttore don Fausto Bonini.
La radio diocesana “Radiocarpini San Marcoâ€, redazione centrale, V. le Garibaldi 156, 30174 Mestre, (Ve).
Presidente don Armando Trevisiol.
