Diocesi di Vicenza
Diocesi di Vicenza- Fede ed ascolto, cultura e ricerca di interiorità , documentazione e scoperta. Un itinerario religioso che dà modo di percepire la particolare simbiosi nella quale convivono armoniosamente la devozione semplice e intensa e la ricerca del bello.
Questa è Vicenza, con le sue chiese ed i suoi palazzi: gioielli custoditi in una città la cui quiete aiuta a ricongiungersi con una dimensione interiore che forse altrove è stata perduta.
Il nostro percorso non può che partire dalla Basilica di Monte Berico, affidata fin dal 1435 all’ordine dei Servi di Maria. La chiesa primitiva, costruita nel 1428 nel luogo dove apparve la Madonna a Vincenza Pasini, un’anziana del posto, in un periodo in cui la pestilenza martoriava Vicenza, era di stile gotico con tre navate e volte a crociera. L’attuale basilica, di stile barocco, ingloba la primitiva chiesetta risultata ben presto insufficiente al culto dato l’immenso afflusso di devoti che trovavano conforto alle loro pene al cospetto dell’immagine di Maria Misericordiosa, solennemente incoronata nel 1900 da papa S. Pio X, allora patriarca di Venezia.
La Basilica di Monte Berico è ricca di sculture ed opere d’arte tra le quali nel refettorio desta meraviglia la grandiosa tela del Veronese, dove viene rappresentata “la cena di S. Gregorio Magnoâ€.
Uscendo dalla chiesa una sosta sul piazzale della Vittoria offre una splendida veduta della città e dei monti che la circondano, che furono teatro di sofferenze e morte durante la Prima guerra mondiale.
Dopo pochi minuti di discesa si può ammirare palazzo Chierica- ti e percepire il fascino nascosto del teatro Olimpico, opere di Andrea Palladio. Inoltrandosi verso il centro della città si incontra subito il tempio di S. Corona del XIII secolo, costruito dai frati Domenicani per conservare in un prezioso reliquario una spina della passione di Cristo, donata nel 1259 dal re di Francia Luigi IX (San Luigi) al vescovo di Vicenza, beato Bartolomeo da Breganze.
Nella penombra dell’interno risalta l’armonia dell’altare maggiore, che con straordinaria ricchezza di marmi policromi “narra†al fedele le vicende del Testamento.
Dietro all’altare, illuminato da stupende vetrate istoriate del XIX secolo, un coro ligneo del ‘400 con splendide tarsie di nature morte e vedute di città medioevali sembra attendere il visitatore. Pregevole la pala con “il Battesimo di Cristo†di Giovanni Bellini, inserita in uno dei più eleganti altari del rinascimento veneto.
Paolo Caliari, detto il Veronese, in questa chiesa ha lasciato una fra le sue opere più significative, “L’adorazione dei Magiâ€, dove è resa efficacemente la festosa serenità del momento.
Attraversando piazzetta S. Stefano con la chiesa dedicata al protomartire si arriva in contà Porti, ricca di palazzi gotici e rinascimentali.
Percorsa via Riale si giunge alla chiesa di S. Lorenzo, edificio gotico del 1280 dell’ordine dei Francescani. L’esterno è caratterizzato da un ricco portale risalente al 1344 e offerto da un devoto che si vede raffigurato nella lunetta inginocchiato davanti alla Madonna con il Bambino tra i santi Francesco e Antonio. L’interno slanciato e monumentale si presenta a tre navate con pianta a croce latina.
Un’occhiata all’esterno della chiesa di S. Cristoforo e attraverso corso Fogazzaro si arriva al Duomo, edificio gotico nato dall’integrazione di tre preesistenti chiese (VIII, XI e XII secolo). Al suo interno vi sono importanti opere del Maffei e del Veneziano e nell’abside si trova un ciclo pittorico che rappresenta storie della croce. Vanno segnalati ritrovamenti sotterranei di una chiesa paleocristiana e di un tratto di strada romana. In piazza Duomo un’altra testimonianza del periodo romano è il criptoportico.
I vicentini, che hanno sempre dimostrato una viva fede, hanno innalzato nel corso dei secoli altre chiese meritevoli di un visista: SS. Felice e Fortunato (IV e XII sec.), S. Rocco (XV sec.), S. Giorgio (X sec.), S. Pietro (fine XVI - XIX sec.), S. Giuliano (XVIII sec.), S. Nicola (XVII sec.), S. Vincenzo (XIV - XVII sec.), S. Maria in Foro (XIV - XVII sec.), S. Agostino (XIV sec.), S. Filippo Neri (XVIII sec.), S. Gaetano (XVIII sec.).
