FRATTA POLESINE
FRATTA POLESINE - Il paese deve la sua notorietà principalmente alla Villa Badoer, costruita dal Palladio alla metà del XVI sec.; ma oltre a questo capolavoro Fratta possiede un consistente numero di edifici di rilevante interesse architettonico, come la Villa Grimani-Molin, oggi Avezzù, costruita poco dopo la Badoera, la Villa Labia, la Casa canonica, ecc. Notevole è pure la chiesa parrocchiale, nel cui interno sono sculture di G.M. Morlatier, di G. Marchiori, di F. Bonazza e di A. Brustolon, e pitture dello Scarsellino, di M. Bortoloni, di F. Ferrari, di F. Zugno.
In tempi recenti Fratta si è posta al centro dell’interesse degli archeologi per i ritrovamenti di abitati protostorici (XI-X sec. a.C.) in località Frattesina (scavi dal 1974) e in località Narde (dal 1987). Parte del materiale rinvenuto è conservato nell’ex cappella della Villa Labia, adattata a piccolo museo.
