IL GIUBILEO FA TAPPA NELLA MARCA TREVIGIANA

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IL GIUBILEO FA TAPPA NELLA MARCA - La Marca trevigiana è un originalissimo sistema naturale che collega la catena delle Prealpi con la laguna di Venezia, presentando una notevole varietà di paesaggi e di configurazioni ambientali.

La parte più a nord della provincia comprende vaste porzioni di territorio montano che si estendono dal massiccio del Grappa all’altopiano del Cansiglio. Scendendo verso la pianura si aprono i dolcissimi rilievi del sistema collinare, che esibiscono i magnifici scenari delle colline a vigneto.

La campagna trevigiana, che nel passato fu considerata il giardino di Venezia (qui i nobili veneziani edificarono alcune fra le più significative ville venete) è ora un luogo di intense attività economiche. Contemporaneamente la grande vivacità del sistema produttivo, con i suoi lasciti di archeologia industriale e i suoi cicli di lavorazione estremamente innovativi, rappresenta un’ulteriore elemento di interesse. La campagna trevigiana è ricca di coltivazioni pregiate (pensiamo solo al radicchio rosso di Treviso e al Prosecco), favorite fra l’altro dall’esuberante presenza di corsi d’acqua.

Il Sile, il fiume della città di Treviso, è tutelato come area protetta da una legge regionale, mentre il Piave, che taglia in due la provincia, si snoda fra le colline e la pianura. Il territorio fu abitato già in epoca preromana come testimoniano i numerosi documenti della civiltà paleoveneta nel Museo civico di Treviso o nel Museo ‘Bellona’ di Montebelluna; durante il periodo romano alcune sue città come Opitergium (l’attuale Oderzo) e lo stesso capoluogo, l’antica Tarvisium, divennero municipi di primaria importanza.

Treviso conobbe però il suo splendore in epoca comunale quando s’impose come uno dei centri culturali più importanti dell’Italia settentrionale e fu insignita dall’appellativo di “Marca gioiosa et amorosa”. Successivamente il suo territorio fu incorporato nella Repubblica di Venezia. In questo secolo la provincia di Treviso è stata teatro di cruenti battaglie per l’unità e la libertà del paese, come testimoniano i numerosi cimiteri monumentali, gli ossari e i sacelli che sono meta continua di un turismo della memoria e del ricordo.

La religiosità - cioè quel denso intreccio di filosofia della vita, di tradizione, di documenti di arte e di storia - è un altro tratto che distingue la presenza dei trevigiani nel proprio territorio. La marca ha dato i natali a due papi, Benedetto XI (Nicolò Boccassino) e Giuseppe Sarto (Pio X) ed è disseminata di chiese, abbazie, (spesso antichissimi) e quasi sempre conservati nella loro bellezza originaria. Un’altra ricchezza che serba la Marca sono gli organi presenti in moltissime delle sue chiese e abbazie.

Nel trevigiano fu particolarmente attivo Gaetano Callido, che nel XVIII secolo fece raggiungere all’arte degli organari vette in seguito mai più superate. Nel periodo autunnale si tiene a Treviso un’importantissimo ‘Festival organistico internazionale’ che richiama nella nostra città i più valenti musicisti in questo campo.

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