Il Monte Baldo

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Il Monte Baldo - Partendo da Caprino Veronese, l’itinerario si snoda lungo due percorsi sugli opposti versanti del Monte Baldo. Entrambi, non essendoci strade di attraversamento che li congiungano, terminano in quota, da dove è però possibile continuare splendide escursioni a piedi.

Ad ovest, il primo incontro è con Boi e la corte appartenuta ai Malaspina, segue, poi, Pesina e le sue ville: Villa Aberle, Villa Negrelli e Villa Belvedere.

Lungo il percorso si susseguono San Verolo e Castion Veronese dove si trova Villa Pellegrini alla cui struttura settecentesca, si fondono elementi quattrocenteschi.

Quando la strada incomincia a salire tra i boschi e gli ulivi, oltrepassiamo San Zeno di Montagna, da cui si gode una bella veduta dello specchio d'acqua gardesano, e raggiungiamo
Prada, luogo privilegiato per escursioni a piedi e da cui si accede alla funivia che porta agli 1911 metri del rifugio Chierego. Da qui, si giunge rispettivamente ai rifugi del Telegrafo (2110 m) e del Monte Maggiore (2200 m).

Abbiamo così concluso il percorso ad occidente ed in un'ipotetico volo virtuale ripartiamo da Caprino Veronese e percorriamo verso nord la strada Graziani, eseguita dal Genio Militare nei primi del Novecento.

Lungo il percorso troviamo Spiazzi ed il cinquecentesco Santuario della Madonna della Corona, segue, a circa 13km, Ferrara di Monte Baldo, noto centro sciistico, che deve il suo nome alla presenza di antiche miniere di ferro. Salendo fino al rifugio di Novezzina, tra malghe e pascoli tipici della zona, sconfiniamo in territorio trentino e nel tratto più impervio arriviamo alla terrazza panoramica naturale di Bocca di Navene, dove termina il nostro itinerario , con una splendida vista sul Lago di Garda.

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