Itinerario: l’Asolano, Castelfranco e il Montello
Itinerario: l’Asolano, Castelfranco e il Montello. Asolo è uno dei più affascinanti centri storici del Veneto. La sua bellissima posizione fra le colline, il fatto che fu asilo a poeti e regine, musicisti e attrici, gli splendidi scenari rinascimentali delle sue vie, angoli e palazzi la rendono in ogni stagione un luogo carico di attrattive.
E’ dominata da una rocca, forse di origini preromane e nel suo tessuto storico racchiude il castello della regina Cornaro, il Duomo (Pala di Lorenzo Lotto), la Chiesa quattrocentesca di S. Caterina, il Convento di S. Pietro, Piazza Maggiore dove sorge una fontana alimentata dall’acquedotto romano (visitabile) e la scenografia facciata di Villa Pasini. Bellissimi sono anche i dintorni di Asolo (Pagnano, Monfumo, Castelcies) e soprattutto Possagno, il paese del Canova.
Del grande scultore neoclassico rimangono importantissime tracce nella Gipsoteca, nella casa natale e nel Tempio canoviano (edificato inizialmente come chiesa, 1819-1830), che conserva all’interno opere dell’artista. Poco lontano da Asolo dista Maser, dove sorge la magnifica Villa Palladiana ‘Barbaro’ (1560), affrescata da Paolo Veronese: il compendio comprende anche un Ora- torio, sempre del Palladio e, annesso alla villa, un Museo delle carrozze. Da Maser ci si reca a Montebelluna, che conserva numerose ville, fra cui Villa Binetti - Zuccareda, dove ha sede il Museo dello scarpone e la Chiesa di S. Maria in Colle che domina la città dall’antico borgo di Mercato vecchio.
A Nervesa rimangono i resti di un’antichissima e grandiosa Abbazia, nella quale Monsignor Della Casa, fra il 1550 e il 1555, trovò l’ispirazione per scrivere il suo famoso Galateo. Castelfranco, la città del Giorgione, è a pochi chilometri da Montebelluna. All’interno della poderosa cinta muraria sorgono il Duomo settecentesco di G.M. Preti (che conserva al suo interno una Pala del sommo pittore castellano), la casa natale del Giorgione, il settecentesco teatro accademico e numerosi palazzi.
Nei dintorni di Castelfranco sono da non perdere a Fanzolo Villa Emo di Capodilista (1560 ca) sempre del Palladio, il Barco della regina Cornaro di Altivole e il minuscolo cimitero di S. Vito di Altivole, dove l’arch. Carlo Scarpa ha progettato la monumentale tomba della famiglia Brion. Abbiamo già accennato alla ricca dotazione di organi nelle chiese che danno vita a diverse rassegne.
A Riese Pio X è degna di nota la Casa natale di Papa Sarto, con annesso Museo, meta continua di pellegrini, che esibisce la semplicità e la devozione della vita agricola nella seconda metà del secolo scorso nelle campagne venete. Numerosi sono anche i santuari, le pievi, gli oratori che testimoniano di una cultura devozionale diffusa e non effimera.
Oltre a quelli principali già ricordati va menzionato, sempre a Riese, il Santuario delle Cendrole, dove il giovane Papa si recava nelle sue passeggiate domenicali; la Parrocchiale settecentesca di Crespano di G. Massari e il Santuario del Covolo, sempre a Crespano; la chiesetta di S. Martino a Castelcies; la Madonna del Monte a S. Zenone degli Ezzelini; S. Anna, ad Asolo, con il suggestivo cimitero aperto sulle colline circostanti; la Rocca di Cornuda, con la Via Crucis; il Sacrario della Madonna del Caravaggio a Fanzolo.
E poi ancora, nel Quartier del Piave, la Parrocchiale di Moriago, con una Pala del Pordenone (1530); la chiesetta affrescata di S. Maria dei Caminesi a Soligo; il Santuario di S. Floriano a Valdobbiadene.
Infine a Vittorio Veneto la Chiesa di S. Maria del Meschio, che conserva una splendida Pala d’altare del Previtali, considerata il gioiello artistico della città ; la chiesetta della S.S. Trinità a Cappella Maggiore; la Parrocchiale di S. Fior, dove vi è una Pala del Cima e la chiesetta, recentemente restaurata, di Baver di Pianzano.
Intorno a Treviso vanno segnalate la Chiesa di S. Cristina al Tiveron di Quinto (Pala di Lorenzo Lotto), la chiesetta della Rotonda di Badoere da poco restaurata e i resti del monastero benedettino di Monastier.
