L' Ampezzano
Nell' Ampezzano attraverseremo un bosco di larici, mantenendo di fronte il Pomagagnon e sulla sinistra la conca d'Ampezzo.
Con qualche fortuna, potremmo incontrare anche degli splendidi esemplari di camoscio, che hanno eletto la zona a loro habitat preferito.
Siamo in pieno territorio delle "Regole", le antiche comunità longobarde, che da secoli sono le depositarie dell'amministrazione e della tutela del patrimonio ampezzano. Sono in tutto undici e decodificano una serie di comportamenti collegati al mondo silvopastorale.
Il loro contributo è stato fondamentale nel corso degli anni, per preservare la flora e la fauna della conca e proprio in centro a Cortina, sulla facciata del palazzo deputato a loro sede (Ra Ciasa de Ra Régoles ); è possibile ammirare gli stemmi che le rappresentano. Ritornando al Passo Tre Croci, lo superiamo per raggiungere Misurina.
Lo scenario che si apre ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo è particolarmente suggestivo, con il lago omonimo a fare da specchio d'acqua, per gite in pedalò durante il periodo estivo o divertenti pattinate sul ghiaccio in quello invernale.
Sulle rive del lago, si staglia elegante l'ex Gran Hotel Savoia, oggi Istituto Pio XII, che ospitò, tra l'altro, la Regina Margherita agli inizi del '900. Alla ricerca di angoli particolari, possiamo visitare la chiesetta ai piedi della seggiovia che sale a Col de Varda, da cui è possibile gustare uno splendido panorama.
L'itinerario è poi allungabile, uscendo dalla provincia di Belluno, per entrare in quella di Bolzano, percorrendo, lungo il fiume Rienza, il sentiero che porta a Dobbiaco e, in successione, attraverso la strada statale della Val Pusteria, a S. Candido, centro storico e turistico le cui tracce risalgono al 769 d.c..
