La Cappella degli Scrovegni di Padova
La Cappella degli Scrovegni di Padova ospita un celeberrimo ciclo di affreschi di Giotto, ed è considerata uno dei capolavori dell'arte occidentale.
Intitolata a Santa Maria della Carità , fu fatta costruire ed affrescare tra il 1303 (anno del primo Giubileo) ed i primi mesi del 1306 - a beneficio della sua famiglia e dell'intera popolazione padovana - da Enrico degli Scrovegni il quale intendeva, con tale opera, redimere la fama del padre, noto usuraio.
Giotto, cui fu affidato l'incarico (e l'attribuzione - pur in assenza di una specifica documentazione relativa alla commissione - è concorde da parte di storici e critici), diede vita ad uno dei suoi massimi capolavori dipingendo la narrazione della Passione di Cristo e le storie di Maria e di Gesù in una serie di tre linee di riquadri poste una sopra all'altra, lungo tre lati. Nella controfacciata che conclude la vicenda dell'umana redenzione è rappresentato un grandioso Giudizio Universale.
In particolare, il ciclo pittorico si sviluppa attorno a questi tre temi principali:
gli episodi della vita di San Gioacchino e Sant'Anna
gli episodi della vita di Maria
gli episodi della vita e morte di Cristo
A completamento di questa serie di affreschi, una serie di riquadri posta in basso illustra le allegorie dei Vizi e delle Virtù.
La cappella - acquisita dalla municipalità di Padova nel 1880 e periodicamente restaurata (l'ultimo massiccio intervento si è avuto nel 2001 - era originariamente collegata attraverso un ingresso laterale al palazzo di famiglia (oggi non più esistente), che fu fatto erigere dagli Scrovegni seguendo il tracciato ellittico dei resti della vicina arena romana che oggi costituisce il giardino antistante l'edificio meta di visita di migliaia di turisti di tutto il mondo.
L'esterno della cappella si presenta come una costruzione - più volte modificata nel corso dei secoli - con mattoni a vista e tetto a due falde.
La visita all'interno (ciclo pittorico e sala multimediale articolata in diverse postazioni) ha una durata minima di mezz'ora, oltre ad un tempo di acclimatamento di circa quindici minuti in una apposita sala adiacente.
