La Diocesi di Belluno

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Diocesi di Belluno - Fin dai tempi più remoti il bellunese è stato accogliente luogo di transito per coloro che volevano raggiungere la penisola italica dall’Europa del nord-est, infatti la Claudia Augusta Altinate, l’antica via romana che partendo da Altino, porto di Venezia, attraverso Merano e la Val Pusteria raggiungeva le terre bagnate dal Danubio, tagliava la ValBelluna in senso trasversale: dal passo di Praderadego, dove ancor oggi sono visibili alcune tracce, il percorso scendeva verso il castello di Zumelle e la chiesa longobarda di S. Donato per poi passare il Piave a sud di Nave e proseguire verso nord.

La ValBelluna, amplissima valle percorsa dal Piave e posta a confine meridionale delle Dolomiti, possiede un patrimonio naturalistico e artistico poco conosciuto ma di notevole interesse culturale; infatti innumerevoli Ville patrizie, santuari, la Certosa di Vedana, chiese e luoghi di spiritualità immersi in ambienti naturali di eccezionale bellezza, sono testimonianze di secolari tradizioni di vita vissuta a misura d’uomo e questa filosofia esistenziale contraddistingue ancora le due città che la caratterizzano:

BELLUNO

Tra l’800 e il 400 a.C. le popolazioni che abitavano il territorio della ValBelluna raccontano di una “belo-dunun” ovvero di una “città splendente” ed anche se ne è passato di tempo, la definizione di quelle popolazioni galliche pare ancora “vestire a pennello questa città. Non ci si aspetti da Belluno i decantati splendori d’arte di altre consorelle venete, ma si goda di un tessuto e territorio urbano che è a misura d’uomo, che è appagante nella sua semplicità, che è momento di servizi precisi pur conservando pregevoli testimonianze di tempi passati.

Belluno e il suo centro storico sono facili da girare, adeguati al passo tranquillo di chi vuol gustare appieno ciò che la città propone, attraverso diversi itinerari: il medievale alla scoperta della città murata tra castelli, torrioni e porte, quello rinascimentale a testimonianza del rinnovamento architettonico del centro storico o infine quelli tematici sulle varie opere degli artisti bellunesi Cesare Vecellio o Andrea Brustolon, un piccolo scrigno in cui chiese gotiche, palazzi rinascimentali, reperti romani, affreschi e sculture legnee riserveranno piacevoli sorprese.

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