La Valpolicella
Nella Valpolicella si trova Villa Serego (in località Pedemonte), progettata da Andrea Palladio su commissione di Marcantonio Serego, dopo il suo matrimonio con Ginevra Alighieri.
La costruzione è presumibilmente iniziata negli anni dal 1560 al 1565 e terminata attorno al 1590, rimanendo, tuttavia, incompiuta rispetto al progetto originale, che prevedeva due cortili. Imponente, si presenta al visitatore il corpo centrale con il porticato e le logge, che creano un effetto scenico in cui ombre ed elementi architettonici si fondono in modo omogeneo. Da visitare è sicuramente anche il parco, con una flora ricca e lussureggiante.
Proseguiamo lungo la provinciale e giungiamo a Fumane, il cui nome deriva dalle "fumane", luogo in cui c'erano i fumi derivanti dalla produzione del carbone a legna. Nel suo territorio si erge Villa Della Torre, edificata presumibilmente alla fine del 1500 (il progetto risale al 1562 ); da parte dell'omonima famiglia, che acquisì cospicui beni all'inizio del secolo.
Lo schema della villa ricorda le domus romane con tre cortili degradanti. Tutto richiama al rapporto tra architettura e natura con decorazioni floreali nei camini presenti nelle stanze della villa, nei mascheroni del peristilio e nella grotta ricavata tra le scale che portano all'esterno.
Nel comune di Fumane, in frazione Molina è, tra le altre cose, possibile ammirare il Museo Botanico, inaugurato nel 1981 presso l'edificio adiacente il campanile della chiesa. Ritorniamo sulla provinciale ed imbocchiamo a Domegliara la S.S. 12 del Brennero e dopo circa 3 km giungiamo a Volargne, frazione di Dolcè.
Si tratta di uno storico centro nel quale si sono susseguite, lungo i secoli, dominazioni romane, scaligere, veneziane, napoleoniche ed austriache, che hanno cambiato l'aspetto del paese, ma delle quali non ci è rimasta che qualche traccia a causa della ricostruzione susseguita al bombardamento del 1944.
Nel comune, in una sorta di ultima meta orientale della Valpollicella, possiamo visitare Villa Del Bene, collocata lungo la strada Tridentina ed in prossimità dell'Adige, al quale è possibile accedere direttamente per mezzo di un viale interno al parco.
A quanto inciso nel portone d'ingresso, l'opera dovrebbe presumibilmente essere stata teminata nel 1551 ed accoglie alcuni tra i più belli ed interessanti cicli di affreschi dell'intero Veneto. Autori ne sono alcuni tra i maggiori artisti veronesi dell'epoca: Giovan Francesco e Giovanni Caroto, Domenico Brusasorzi, Bernardino India e Nicola Crollalanza.
