Le citta' Euganee

|

Iniziamo l'itinerario delle città Euganee da Battaglia Terme, località nota per le sue acque sulfuree e naturali, sfruttate fin dall'antichità con imponenti opere di ingegneria idraulica.

Il centro città è attraversato da un duecentesco canale che fa da nervatura allo sviluppo urbanistico, di cui possiamo ricordare alcune tracce storiche risalenti al 1140 per quel che riguarda lo sfruttamento dell'attività termale, 1330 per la costruzione della chiesa di San Giacomo Maggiore e 1339 per l'apertura della cartiera da parte di Pace da Fabriano.

Tra le opere presenti nel territorio, sicura preminenza spetta al Castello del Catajo, edificato sulla villa appartenuta a Beatrice degli Obizzi e oggetto di molte ristrutturazioni, tra cui quella del 1570, che porta il numero delle stanze a 350. Da non perdere, è lo splendido giardino all'inglese, che avvolge la costruzione, arricchitasi, nel corso degli anni, di numerosi manufatti artistici. Sul colle di Sant'Elena, si staglia elegante Villa Selvatico-Capodilista, commissionata da Benedetto Selvatico e ultimata nel 1647. Nel corso dei secoli è stata buon ritiro per poeti, pittori, scrittori ed intellettuali.

Abbandonando Battaglia, ci dirigiamo in direzione dei Colli e a Valsanzibio possiamo visitare la seicentesca Villa Barbarigo con il suo ricco giardino, in cui si accompagnano statue mitologiche, fontane e giochi d'acqua, oltre al famoso labirinto di siepi.

A pochi chilometri, arroccata su di una piccola cima, si erge Arquà Petrarca, deputata dal poeta trecentesco a dimora nei suoi ultimi anni di vita e luogo della sua sepoltura nel sarcofago di fronte alla chiesa di S. Maria. Tra gli altri, questo ricco territorio, è anche importante sito archeologico, con tracce dell'antico popolo degli Euganei risalenti al 2000 a.C.

Ritornando sulla statale 16, proseguiamo in direzione sud ed entriamo in Monselice, già importante punto strategico nel 603. La sua fortezza ha rappresentato, nel corso dei secoli, ambizioso luogo di conquista per Ezzelino da Romano e Federico II di Svevia. Al suo interno possiamo ammirare il castello Ca' Marcello, la settecentesca Villa Nani Mocenigo e la trecentesca chiesa di S. Giustina, meglio conosciuta come Duomo Vecchio. In assoluto, tuttavia, di primaria rilevanza artistico-culturale è il Santuario delle Sette Chiese, equiparato, in una bolla papale del 1605, alle sette basiliche romane.

Dopo Monselice, lungo il percorso ci imbattiamo nell'elegante e ricca Este, sviluppatasi in epoca preromana sulle pendici a sud dei colli Euganei, che deve il suo nome al fiume Athesis. Degni di nota, il castello eretto tra il 1339 e il 1340 ed il Museo Mazionale Atestino, una delle raccolte più estese di reperti paleoveneti.

Ad intersecare e concludere il nostro itinerario è Montagnana, con le sue imponenti mura, erette da Francesco da Carrara, per proteggere questo borgo strategico per i commerci della'area. Tra le molte opere perfettamente conservate, spicca il castello di S. Zeno, eretto da Romano d'Ezzelino nel 1200.

Articoli Correlati

Agriturismo in Veneto

Agriturismo Veneto