POTENZIAMENTO SERVIZI E RISORSE

E’ stata una scelta prioritaria della Regione Veneto, in questi anni, dare risposte concrete agli anziani non autosufficienti e alle loro famiglie, potenziando e razionalizzando costantemente i servizi sul fronte della domiciliarità (quindi dentro le famiglie stesse) ma anche su quello della residenzialità cioè delle case di riposo.

Basti dire che le risorse impegnate e utilizzate dalla Giunta veneta, nel 2000, in questo settore erano di 257 milioni 855 mila euro mentre quelle per il 2005 ammontano a 421 milioni 264 mila euro. Nessun taglio quindi per l’anno in corso ai servizi e ai finanziamenti; neppure in previsione della decurtazione nazionale del Fondo sociale. E per quanto riguarda il 2006, con un accordo bipartisan tra Giunta e Consiglio regionale, le risorse e i servizi saranno aumentati con una previsione di bilancio di 446 milioni 730 mila euro”.

Lo ha ribadito oggi a Padova, al Caffè Pedrocchi, l’Assessore regionale alle politiche sociali Antonio De Poli nel corso di una conferenza stampa che ha riepilogato la complessa manovra d’intervento della Regione per assistere e sostenere gli anziani non autosufficienti nel Veneto che rappresentano uno dei settori più consistenti delle politiche sociali e sanitarie.

L’Assessore ha fatto presente come, nella nostra regione, come nel resto d’Italia, cresca sempre più la non autosufficienza delle persone anziane dovuta all’allungamento della vita e quindi all’invecchiamento della popolazione con la richiesta di cure e assistenza maggiori che questo comporta e che resterà fondamentale anche per il futuro. E’ stato ricordato che nel Veneto gli anziani con più di 65 anni sono oltre 867 mila pari al 18,69% della popolazione totale, dato leggermente inferiore alla media nazionale.

Tra le province venete, Rovigo presenta l’indice di vecchiaia più elevato mentre Vicenza è la provincia più “giovane”. Per quanto riguarda le politiche della Regione, De Poli ha ricordato che due sono le direttrici d’intervento: incentivare la permanenza dell’anziano nel proprio ambito sociale e familiare da cui consegue una programmazione che ampli la capacità di presa in carico da parte dei servizi domiciliari; potenziare il sistema d’assistenza, da un lato sostenendo direttamente le famiglie con contributi economici e dall’altro, riqualificando e adeguando le strutture residenziali.

La fotografia attuale di questo scenario di programmazione e d’intervento è la seguente: la rete dei servizi per la domiciliarità comprende il servizio di telesoccorso, l’assistenza domiciliare e assistenza domiciliare integrata, e i sostegni economici alla famiglia (legge regionale 28 del 1991 che assegna un contributo alla famiglia che assiste a casa il congiunto non autosufficiente; badanti, legge regionale 5 del 2001 per aiutare le famiglie con malati d’alzheimer, interventi per il sollievo); gli utenti assistiti in tali ambiti sono passati dai 25 mila del 2000 agli oltre 58 mila utenti del 2005; l’ aumento del budget regionale assegnato alla domiciliarità è stato costante: era di circa 33 milioni di euro nel 2000 ed è diventato di oltre 66 milioni di euro nel 2005.

Per quanto riguarda la residenzialità, De Poli ha ricordato che nelle 269 strutture/centri di servizio veneti che ospitano anziani non autosufficienti sono presenti circa 22 mila posti letto e le risorse assegnate sono passate dai 225 milioni di euro nel 2000 ai 355 milioni di euro nel 2005.

07/12/2005

Articoli Correlati

Agriturismo in Veneto

Agriturismo Veneto