Prato della Valle di Padova
È uno dei simboli di Padova la grande piazza ellittica di Prato della Valle, la maggiore piazza padovana e una delle più grandi d'Europa. Estesa per circa 90.000 mq., si presenta oggi come uno spazio monumentale di grande impatto visivo, dotato di un'isola verde centrale, l'Isola Memmia, circondata da una canaletta e da un doppio basamento sormontato da statue; tra queste una raffigura Andrea Memmo, il patrizio veneziano, nominato provveditore a Padova, che nel 1775 ebbe l'idea di riqualificare tutta l'area, all'epoca paludosa e amorfa.
L'intero progetto, rimasto in parte incompiuto, è rappresentato da una famosa incisione su rame di Francesco Piranesi del 1785. Sembra che Memmo avesse commissionato questa e altre rappresentazioni e le tenesse esposte a Palazzo Venezia, sede dell'ambasciata della Repubblica a Roma, ciò al fine di proporre a tutta una serie di personaggi il finanziamento per l'edificazione di statue da porre a ornamento della piazza. Il progetto esecutivo fu redatto, su incarico del Memmo, da Domenico Cerato, professore di architettura a Vicenza e Padova.
Gli scavi preliminari, eseguiti per dare una sistemazione al sistema idrico e bonificare l'area, furono diretti da Simone Stratico e portarono alla luce i resti di un teatro romano, il che conferì particolare dignità storica all'iniziativa, che diveniva così una riscoperta della vocazione di utilità pubblica della zona.
Andrea Memmo risiedeva a palazzo Bessarione, costruito nel XV secolo (poi palazzo Angeli), situato proprio in Prato della Valle, all'angolo con via Umberto I. Oggi il palazzo monumentale, proprietà del Comune di Padova, ospita il Museo del Precinema 'collezione Minici Zotti'. Di particolare rilievo storico la Basilica benedettina di Santa Giustina, la Loggia Amulea in stile neoclassico e i molti interessanti palazzi costruiti tra il Quattrocento e l'Ottocento che circondano la piazza.
