PRESTITI D’ONORE A TASSO ZERO
Da quando è entrato in vigore in provvedimento sui prestiti d’onore a tasso zero– agosto scorso –la Giunta regionale ha accolto 323 domande per un importo assegnato di euro 1.984.000. Lo annuncia l’Assessore regionale alle politiche sociali Antonio De Poli il quale ricorda che, la settimana scorsa, è stato emanato il secondo decreto di assegnazionazione dei prestiti sull’onore e che la prossima attribuzione di contributi per i prestiti sull’onore sarà fatta nel 2006..
Questi strumenti - rileva l’Assessore – intendono porsi come aiuto a quelle famiglie venete in temporanea difficoltà economica, ad esempio nel momento di formazione della famiglia stessa, o per la nascita di uno o più figli, o la perdita di un lavoro sicuro, o un'improvvisa malattia. Il prestito è senza interessi, finanziato con un fondo di rotazione regionale di 6 milioni di euro in tre anni e la sua entità varia da un minimo di 2.500 € ad un massimo di 6.500 € commisurata al reddito annuo della famiglia beneficiaria.
Questo strumento prevede da parte di chi lo riceve un piano di restituzione personalizzato sulle esigenze della famiglia stessaâ€. La provincia con il più alto numero di domande accolte è quella di Vicenza con 83 (per un importo di 504 mila euro).
Seguono poi la provincia di Padova con 64 domande accolte (394 mila euro), la provincia di Treviso con 63 domande accolte (387 mila euro assegnati), la provincia di Verona con 52 domande accolte (324 mila euro), la provincia di Belluno con 32 domande accolte (197 mila euro), la provincia di Venezia con 26 domande accolte (157 mila euro), la provincia di Rovigo con 3 domande accolte (19 mila euro di contributi complessivi). I requisiti per ottenere il prestito sull’onore a tasso zero sono i seguenti: essere famiglie in formazione o con prole numerosa (soprattutto se minorenni); riduzione del reddito di famiglia per disoccupazione, decesso, detenzione, disabilità di uno dei figli o di uno dei coniugi.
Il prestito è ammesso per: sostenere spese mediche; affitto alloggio; acquisto di arredamenti ed elettrodomestici; ristrutturazione della casa d’abitazione;spese derivanti dall’inserimento lavorativo; mancata e tardiva corresponsione degli alimenti familiari da parte del coniuge; acquisto e riparazione di mezzi di trasporto utilizzato per lavoro o per altre necessità familiari; risoluzione di debiti precedenti relative alle voci precedenti; spese scolastiche e per la formazione professionale; acquisto d’ ausili per migliorare l’abitabilità per figli disabili altrimenti non finanziabili dal servizio pubblico.
Per esssere ammessi bisogna risiedere in Veneto al momento della presentazione della domanda; essere cittadini italiani o di uno Stato appartenente all'U.E., ovvero cittadinanza di uno Stato non appartenente all'Unione Europea in possesso di un permesso di soggiorno o di carta di soggiorno la cui scadenza deve essere successiva alla restituzione del prestito; appartenere a una una famiglia con figli oppure essere giovani coppie in formazione che contragga matrimonio entro un anno dalla richiesta del prestito sull’onore, nuclei monogenitoriali; ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente) non superiore ai 40.000 € e non inferiore ai 7.000 € annui; assenza di altre agevolazioni simili erogate da soggetti pubblici e privati negli ultimi tre anni. I moduli e l’assistenza per compilarli ci saranno in tutti i 112 consultori familiari pubblici.
06/12/2005
