Padova

La città di Padova

Padova è un comune di 210.536 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia, nel Veneto.

Antica sede universitaria, Padova vanta numerosissime testimonianze di un glorioso passato culturale ed artistico, che la rendono meta di turisti da ogni parte del mondo. È oggi un importante centro economico. Padova è inoltre nota in tutta il mondo come la città di Sant'Antonio.

Comuni in Provincia di Padova

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Elenco dei Comuni in provincia di Padova:

Giotto a Padova

Gli affreschi della Cappella dell’Arena di Padova sono fondamentali per la conoscenza dell’arte giottesca perché sono quelli in cui l’autografia e la datazione sono certe e dove il ricorso agli aiuti è limitato all’esecuzione delle idee del maestro. Enrico Scrovegni nobile patavino acquistò il terreno nel 1300, nel 1302 cominciò la costruzione della cappella che si trovava a ridosso del palazzo di famiglia poi distrutto.

Tito Livio è nato a Padova

Tito Livio (59 AC – 17 DC) è stato uno storico ed autore latino.

Tito Livio (il Cognome è ignoto) nacque a Padova e, trasferitosi a Roma, entrò in relazione con Augusto. I suoi interessi si rivolsero dapprima alla filosofia ma - tra il 27 e il 25 AC - si dedicò completamente alla sua opera storica Ab Urbe condita libri, che narra le vicende di Roma dalla sua fondazione, conseguendo un notevole prestigio e ammirazione, tanto che indirizzò gli interessi storiografici del futuro imperatore Claudio.

Il monumento equestre al Gattamelata di Padova

Il monumento equestre al Gattamelata è una statua di Donatello, situata in Piazza del Santo a Padova.

Il monumento si ispira alla statuaria equestre romana, tematica non più ripresa nel Medioevo (si veda la statua di Marco Aurelio).

Prato della Valle di Padova

È uno dei simboli di Padova la grande piazza ellittica di Prato della Valle, la maggiore piazza padovana e una delle più grandi d'Europa. Estesa per circa 90.000 mq., si presenta oggi come uno spazio monumentale di grande impatto visivo, dotato di un'isola verde centrale, l'Isola Memmia, circondata da una canaletta e da un doppio basamento sormontato da statue; tra queste una raffigura Andrea Memmo, il patrizio veneziano, nominato provveditore a Padova, che nel 1775 ebbe l'idea di riqualificare tutta l'area, all'epoca paludosa e amorfa.

La Cappella degli Scrovegni di Padova

La Cappella degli Scrovegni di Padova ospita un celeberrimo ciclo di affreschi di Giotto, ed è considerata uno dei capolavori dell'arte occidentale.

Intitolata a Santa Maria della Carità, fu fatta costruire ed affrescare tra il 1303 (anno del primo Giubileo) ed i primi mesi del 1306 - a beneficio della sua famiglia e dell'intera popolazione padovana - da Enrico degli Scrovegni il quale intendeva, con tale opera, redimere la fama del padre, noto usuraio.

San Antonio da Padova

Sant'Antonio di Padova, al secolo Fernando Bulhão (Lisbona, 15 agosto 1195 - Padova, 13 giugno 1231) è stato un frate francescano, ed è santo della Chiesa cattolica. La sua data di nascita è data dalla tradizione.

Università di Padova

L'Università degli Studi di Padova è fra le più note università in Italia, e fra le più vecchie in Europa (la seconda in Italia), risalendo al 1222. Nel 2003 contava circa 65,000 studenti. Si trova nella città di Padova.

Le vie d'acqua a Padova

Il tessuto urbano di Padova è fortemente condizionato dalla presenza di numerosi corsi d'acqua, formati dall'intrecciarsi delle acque del Bacchiglione e del Brenta, che donano a molti angoli della città scorci suggestivi.

Storia di Padova

Nel 49 AC divenne nominalmente municipio romano, per divenirlo poi effettivamente nel 45 AC con la Lex Julia Municipalis. Durante la dominazione romana Patavium, com'era allora conosciuta, divenne una delle più ricche città dell'Impero grazie, tra le altre cose, all'allevamento di cavalli. In età augustea Padova divenne parte della X Regio che aveva come capitale Aquileia, cui era collegata grazie alla via Annia che partiva da Adria. Del periodo romano rimangono alcuni ponti, rimaneggiati in età medioevale, l'arena (presso la cappella Scrovegni), resti di terme (sotto palazzo Storione) e del foro (zona piazza Garibaldi e piazzetta Cavur) di cui rimane una sola colonna.

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