Comunicati

CLASSIFICAZIONE MONTANA

Anche una porzione collinare (2087 ettari) del Comune di Verona potrà essere dichiarata zona “Montana” entrando a far parte della Comunità Montana della Lessinia: lo ha reso noto l’assessore regionale alle politiche sanitarie, Flavio Tosi.

Ringrazio il vicepresidente Luca Zaia – sottolinea Tosi – che ha portato in Giunta la proposta di classificare come “Montane” le porzioni di territorio di 11 comuni veneti fra cui Verona e altri 6 comuni del veronese: Rivoli Veronese (per ha 228), Fumane (per ha 321), Marano di Valpolicella (per 730 ha), Negrar (per ha 1.238), S. Ambrogio di Valpolicella (per ha 384), Tregnago (per ha 1.514).

AREE VITICOLE MONTANE

E’ stato presentato oggi agli operatori locali, nella sede della Comunità Montana di Feltre, il progetto transfrontaliero INTERREG IIIA Italia - Austria per la valorizzazione delle aree viticole montane. All’incontro, oltre agli imprenditori agricoli interessati, erano presenti gli amministratori locali con i tecnici della Regione Veneto e dell’Azienda Veneto Agricoltura che seguono l’iniziativa.

L’incontro odierno ha carattere prettamente operativo e segue la manifestazione ufficiale di avvio del progetto, tenutasi il 4 ottobre scorso a Villach, in Carinzia, alla presenza dell’Assessore all’agricoltura del Land carinziano Josef Martinz.

CONVEGNO LA POLITICA

Cambiamento climatico e politica irrigua regionale” è il titolo di un convegno che si è tenuto oggi a Villa Contarini di Piazzola sul Brenta organizzato dall’assessorato alle politiche ambientali della Regione per illustrare le modalità dei progetti che verranno realizzati dal 2006 in poi con i fondi del Piano irriguo nazionale e che hanno quale finalità la valorizzazione e il risparmio della risorsa acqua. Un problema che non è possibile affrontare senza parlare di cambiamento climatico.

A questo proposito l’assessore all’ambiente Giancarlo Conta ha detto che “notevoli sono sia a livello regionale, sia comunitario e mondiale, le preoccupazioni per quelle che saranno le future evoluzioni e i futuri effetti del cambiamento climatico.

VENETI EMIGRATI NEL MONDO

Rivolgo il mio grande plauso al progetto ‘Giovani veneti nel mondo studenti all’Università di Verona’ promosso dai Comitati tricolori italiani nel mondo (Ctim), in collaborazione con l’ESU e l’Associazione degli industriali di Verona – dichiara l’Assessore Regionale Elena Donazzan..

Il nostro sistema scolastico ed universitario – commenta l’Assessore Donazzan – è al centro di una grande processo di riforma che dovrà permettergli di raggiungere alti livelli di qualità e di vicinanza con il mondo del lavoro, collegare ciò alla possibilità di costituire rapporti umani ed economici con i nostri emigranti è un progetto di grande valore e spessore. Il radicamento di profondi valori tradizionali ed umanistici, quali il legame con il proprio territorio non potrà che arricchire la sfida della qualità per cui mi impegnerò affinché il sostegno della Regione diventi fattivo e concreto per permettere la piena attuazione del progetto che sperò possa anche essere seguito dalle altre Università del Veneto”.

CONSUMARE OVOPRODOTTI VENETI

L’inchiesta che ha portato ai sequestri degli ovoprodotti risale a vicende di due anni fa, è un evento legato al passato e quindi superato; è assolutamente marginale rispetto alla quantità e alla qualità delle produzioni venete;. I cittadini possono tranquillamente continuare a consumare prodotti veneti garantiti da un sistema di controlli pubblici sulla qualità degli alimenti la cui validità è stata riconosciuta dagli stessi NAS e magistrati inquirenti”.

Questo il commento degli assessori regionali alla sanità, Flavio Tosi e alla sicurezza alimentare, Elena Donazzan sull’inchiesta che ha visto coinvolte anche 3 aziende venete. “Pur essendo davanti a fatti molto gravi – sottolineano i due assessori regionali – in nessuna maniera siamo di fronte ad un fenomeno o ad una vicenda che interessi strutturalmente il settore, quindi non c’è alcun allarme, anzi quello che emerge è un positivo intervento dei sistemi di controllo a tutela dei consumatori ed un mirato intervento delle forze dell’ordine.

CONTRIBUTI AD ENTI LOCALI

Contributi per quasi un milione e 400 mila euro sono stati assegnati dalla giunta regionale, su proposta dell’assessore alle autonomie locali Stefano Valdegamberi, a 50 comuni veneti per servizi forniti in forma associata per mezzo e all’interno delle Comunità Montane.

“E’ un provvedimento importante – sottolinea Valdegamberi – perché è indice dell’attenzione con cui la Regione, a dispetto di quello che sostiene qualcuno, guarda alla montagna e alle difficoltà che i comuni devono affrontare per dare servizi ai cittadini. In questo si rende inoltre evidente l’utilità delle Comunità Montane che possono ancora svolgere un ruolo efficace a tutela della montagna e della sua popolazione”.

DISTRETTO SANITARIO

Il vicepresidente della Regione Luca Zaia interverrà sabato mattina all’inaugurazione della nuova sede del Distretto sanitario e veterinario di Vedelago (Treviso), ubicata nelle vicinanze del Centro residenziale assistenziale per anziani “Mons. L. Crico”. Al taglio del nastro saranno presenti anche il sindaco di Vedelago Paolo Quaggiotto, il direttore generale dell’Ulss. N. 8 Gino Redigolo e il presidente della Provincia di Treviso Leonardo Muraro.

07/12/2005

PRESCRIZIONI A RACCORDO CISA

La Giunta veneta, su proposta dell’assessore alle politiche della mobilità Renato Chisso, ha espresso parere favorevole, con prescrizioni e osservazioni, al progetto definitivo del raccordo autostradale tra l’autostrada A15 “della Cisa” e l’autostrada A22 “del Brennero”, che collegherà Fontevivo (in provincia di Parma) con Nogarole Rocca, nel veronese.

Nella sua globalità – ricorda Chisso – il progetto interessa le province di Parma, Cremona, Mantova e Verona e riguarda un intervento strategico di preminente interesse nazionale nel contesto del corridoio plurimodale Tirreno – Brennero (TiBre). Per quanto riguarda il territorio veneto, il raccordo tocca sei comuni veronesi: Valeggio sul Mincio, Villafranca di Verona, Mozzecane, Povegliano Veronese, Vigasio e Nogarole Rocca, per una lunghezza complessiva di circa Km 18. Il progetto preliminare dell’intervento è stato approvato con prescrizioni dal CIPE, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale con conseguente pronuncia di compatibilità ambientale dell’opera e variazione degli strumenti urbanistici comunali vigenti.

PER EDIFICI SCOLASTICI

Oltre 6 milioni 707 mila Euro potranno essere utilizzati in Veneto per interventi di ampliamento o sostituzione di edifici scolastici esistenti, ritenuti inadatti per diversi motivi, di sicurezza e di ottimizzazione delle strutture.

Il riparto dei fondi è stato approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’Assessore ai Lavori Pubblici Massimo Giorgetti. Si tratta complessivamente di 18 interventi, nelle province di Padova, Treviso, Verona e Vicenza.

E’ un investimento rilevante – sottolinea Giorgetti – che va ad incidere su varie situazioni di particolare necessità e utilità, selezionate sulla base di precisi criteri oggettivi, e che si concentra su quattro diverse tipologie, rivolte a garantire le migliori condizioni di studio e di lavoro per ragazzi e insegnanti, nella convinzione che anche il luogo fisico delle attività possa contribuire al loro miglior esito”.

POTENZIAMENTO SERVIZI E RISORSE

E’ stata una scelta prioritaria della Regione Veneto, in questi anni, dare risposte concrete agli anziani non autosufficienti e alle loro famiglie, potenziando e razionalizzando costantemente i servizi sul fronte della domiciliarità (quindi dentro le famiglie stesse) ma anche su quello della residenzialità cioè delle case di riposo.

Basti dire che le risorse impegnate e utilizzate dalla Giunta veneta, nel 2000, in questo settore erano di 257 milioni 855 mila euro mentre quelle per il 2005 ammontano a 421 milioni 264 mila euro. Nessun taglio quindi per l’anno in corso ai servizi e ai finanziamenti; neppure in previsione della decurtazione nazionale del Fondo sociale. E per quanto riguarda il 2006, con un accordo bipartisan tra Giunta e Consiglio regionale, le risorse e i servizi saranno aumentati con una previsione di bilancio di 446 milioni 730 mila euro”.

CONTRIBUTI PER AGEVOLARE

La Giunta veneta, su proposta dell’Assessore regionale alle politiche sociali Antonio De Poli, ha deliberato un provvedimento di sostegno per la costituzione e lo sviluppo della cooperazione sociale nel Veneto. “In specifico – spiega De Poli - si tratta dell’assegnazione, per il 2005, di un contributo complessivo di oltre 111 mila euro, derivante da quanto previsto dalla legge regionale n.24 del 1994 sulla cooperazione sociale.

Un contributo che permetterà alla cooperazione sociale veneta, sulla cui collaborazione la regione conta molto per portare avanti al meglio le politiche a favore della persona, di radicarsi e svilupparsi al meglio”. Dell’importo complessivo, oltre 41 mila euro vanno a finanziare le spese sostenute da 16 nuove cooperative per il primo impianto (contributo una tantum), mentre la somma di 70 mila euro è destinata all’aggiornamento e alla qualificazione dei soci di 61 cooperative sociali della regione.

UN INATTESO SUCCESSO

In Veneto ci sono da oggi dei ragazzi, studenti di scuole primarie, medie e superiori, che possono fregiarsi di un singolare titolo: quello di “Signorpercento”. Sono i vincitori di un Concorso istituito e realizzato dalla Regione Veneto (“Caccia al Signorpercento”) per avvicinare i giovani ad una disciplina importante e moderna come la statistica, sempre più entrata a far parte della nostra vita quotidiana, e al contempo per indurre in loro una maggior conoscenza della realtà regionale in cui vivono.

Le premiazioni si sono tenute oggi alla Marittima Passeggeri di Venezia, alla presenza, tra gli altri, del Segretario Generale della Programmazione della Regione Adriano Rasi Caldogno. Risultato sicuramente centrato: al concorso hanno infatti partecipato ben 140 diverse Scuole di tutto il Veneto, 15 delle quali hanno “vinto”, ottenendo anche un premio in denaro da utilizzare nell’ambito dell’attività didattica. Tutte le classi dovevano realizzare un’indagine ed un’elaborazione statistica su settori a scelta.

PRESTITI D’ONORE A TASSO ZERO

Da quando è entrato in vigore in provvedimento sui prestiti d’onore a tasso zero– agosto scorso –la Giunta regionale ha accolto 323 domande per un importo assegnato di euro 1.984.000. Lo annuncia l’Assessore regionale alle politiche sociali Antonio De Poli il quale ricorda che, la settimana scorsa, è stato emanato il secondo decreto di assegnazionazione dei prestiti sull’onore e che la prossima attribuzione di contributi per i prestiti sull’onore sarà fatta nel 2006..

Questi strumenti - rileva l’Assessore – intendono porsi come aiuto a quelle famiglie venete in temporanea difficoltà economica, ad esempio nel momento di formazione della famiglia stessa, o per la nascita di uno o più figli, o la perdita di un lavoro sicuro, o un'improvvisa malattia. Il prestito è senza interessi, finanziato con un fondo di rotazione regionale di 6 milioni di euro in tre anni e la sua entità varia da un minimo di 2.500 € ad un massimo di 6.500 € commisurata al reddito annuo della famiglia beneficiaria.

LA COMPETITIVITA DELLE IMPRESE

E di 34 milioni di euro il finanziamento che la Giunta ha destinato al nuovo bando finalizzato a progetti per lo sviluppo della formazione continua, della flessibilità del mercato del lavoro e della competitività delle imprese pubbliche e private.

La formazione continua – sottolinea l’Assessore alle politiche dell’Istruzione e della Formazione, Elena Donazzan – rappresenta certamente un fattore di sviluppo e di innovazione, motivo per cui la Regione del Veneto, in questi ultimi anni, ha progressivamente incentivato questo tipo di attività formative, tenendo conto sia delle priorità delle aziende, sia i bisogni dei lavoratori.

PESCA DELLE VONGOLE

La Regione Veneto non ha nessuna intenzione di disapplicare il decreto legislativo 530/92 che stabilisce le norme sanitarie applicabili sulla produzione e commercializzazione dei molluschi bivalvi vivi”. E’ questa la posizione che l’assessore regionale alla Pesca ed Acquacoltura, Isi Coppola, ha espresso oggi alla conferenza di servizio che si tiene presso il Magistrato alle Acque di Venezia sul programma di misure urgenti volte ad incentivare il processo di conversione dall’attività di pesca delle vongole in laguna di Venezia all’allevamento.

Una posizione forte, quella dell’assessore, che deriva dalla constatazione che “se passa la linea della Provincia di Venezia, sarà assai difficile certificare la salubrità delle vongole prima ancora della qualità”.

ASSUNZIONI AZIENDE ULSS 3

La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore regionale alle politiche sanitarie Flavio Tosi, ha autorizzato tre Aziende Ulss (la n. 3 di Bassano del Grappa, n. 10 “Veneto Orientale” e la n. 13 di Mirano) ad assumere nuovo personale. “I fatti continuano a smentire l’esistenza del presunto blocco delle assunzioni e delle spese: con questa, dalla delibera di fine ottobre, sono già 3 i provvedimenti di Giunta che consentono a 7 Ulss di assumere personale ritenuto indispensabile.

Nelle prossime settimane la Giunta regionale continuerà ad autorizzare via via altre Aziende Ulss ad assumere in deroga personale indispensabile per il loro funzionamento”. Queste le assunzioni in deroga autorizzate:

LAVORATORI STRANIERI

Su iniziativa dell’assessore regionale alle politiche dei flussi migratori Oscar De Bona, si è svolto a Palazzo Balbi a Venezia un incontro tra il responsabile della Direzione Nazionale Immigrazione del Ministero del Lavoro e del Welfare Giuseppe Silveri, le associazioni regionali degli imprenditori, le organizzazioni sindacali e Veneto Lavoro.

L’incontro è stato promosso per presentare al governo, titolare delle politiche nazionali dei flussi migratori, le esigenze venete in particolare per quanto riguarda il profilo della riduzione dei tempi per le procedure burocratiche di ingresso dei lavoratori immigrati stagionali richiesti dai settori dell’agricoltura e del turismo.

CONVIVENZA DI PACE

Stiamo offrendo un esempio virtuoso delle nostre capacità e della nostra collaborazione. Come Stato e come Regione si collabora in mezzo a quella che è vera e propria politica estera. Il Veneto lo fa intervenendo nella cosa in cui eccelle: la sanità! In questo caso, stiamo collaborando con un Paese tra i più importanti e significativi al mondo per il tipo di sanità che produce e che mette a disposizione dei cittadini". Lo ha detto Giancarlo Galan questa mattina nella Scuola Grande di San Giovanni Evangelista durante il convegno internazionale per lo sviluppo di un progetto sperimentale di telecardiologia.

RISORSE IDRICHE DEL BACINO

Un importante accordo per la realizzazione delle condizioni di riequilibrio ambientale del bacino idrico nel distretto vicentino della concia e delle acque superficiali nel bacino del Fratta – Garzone, che prevede l’implementazione di nuove tecnologie nei cicli produttivi, nella depurazione e nel trattamento di fanghi, è stato siglato oggi a Venezia, nella sede della Giunta regionale, dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, dalla Regione del Veneto, dalle Province di Vicenza, Verona e Padova, dai Comuni di Trissino, Arzignano, Montecchio Maggiore, Mentebello Vicentino e Lonigo, dalle Autorità di Bacino dei Fiumi Adige e Isonzo-Tagliamento, Livenza Piave, Brenta Bacchiglione, dalle Autorità di Ambito Territoriale Ottimale “Valle di Chiampo” e “Bacchiglione”, dall’Arpav, dalle Società “Acque di Chiampo”-“Mediochiampo”-“SICIT 2000”, dai Consorzi A.RI.C.A. e L.E.B., dall’Associazione tra Comuni “Sentinella dei Fiumi” e dai rappresentanti delle Aziende conciarie del distretto vicentino. Si tratta quindi di un accordo che ha visto una larga intesa, come ha voluto sottolineare il Sottosegretario all’Ambiente Stefano Stefani.

CONCORSO PER RAGAZZI VENETI

Con i numeri, le loro modalità di composizione e interpretazione, il loro significato per conoscere e capire tante realtà della nostra vita quotidiana, ognuno di noi ha a che fare sempre più frequentemente, in maniera diretta o attraverso i mass media.

La statitistica è, insomma, entrata a far parte pressochè quotidiana della vita di tanti cittadini, ed è per questo che la Regione Veneto ha dato vita ai Concorsi “Caccia al Signor Percento” e “Facciamo Statistica”, riservati ai ragazzi delle Scuole elementari, medie e superiori, per avvicinarli in maniera divertente ad un’aspetto relativamente nuovo della società in cui vivono.

UNA TERRA PER LA PACE

Per la prima volta, l’Italia invita a dialogare allo stesso tavolo il mondo sanitario israeliano e quello palestinese: la sanità come volano di una nuova politica estera e di solidi rapporti di pace. Per questo da questa mattina è in corso a Venezia, nella Scuola Grande di San Giovanni Evangelista un convegno internazionale per lo sviluppo di un progetto sperimentale di telecardiologia.

La Regione Veneto, di concerto con l’Ulss 13 dolo Mirano sta lavorando nell’ambito dell’”Accordo di cooperazione tra il Governo dello Stato i Israele e il Governo della Repubblica Italiana nel campo della Sanità e delle Scienze Mediche”.

MIGLIORAMENTO GENETICO

L’allevamento del cavallo rappresenta un segmento importante del sistema economico, sociale ed ambientale dell’agricoltura e della tradizione del territorio veneto. Noi intendiamo incentivarlo e qualificarlo e per questo ho fatto approvare dalla Giunta regionale il programma per il miglioramento genetico della popolazione equina allevata nel Veneto”.

Lo ha affermato il vicepresidente del governo veneto Luca Zaia, ricordando la valenza dell’allevamento equino in regione: “il cavallo viene allevato generalmente in piccoli nuclei, condotti di norma in maniera estensiva, soprattutto in zone montane e marginali, contribuendo ad una migliore conservazione del territorio attraverso l’utilizzo di prati pascolo a rischio di degrado e al mantenimento dell’attività agricola in tali zone; esso inoltre contribuisce all’integrazione del reddito delle aziende agricole”.

PORTAVOCE REGIONI

Le Regioni, per bocca dell’Assessore alle politiche sociali della Regione Veneto Antonio De Poli hanno lanciato stamani da Palermo, al Teatro Politeama dove si è aperta la quarta Conferenza governativa sulle dipendenze, alla presenza dei ministri Giovanardi, La Loggia, Castelli e del presidente della Camera Casini, un allarme “sulla diffusione ‘devastante’ delle sostanze stupefacenti (trend in crescita costante, secondo i dati parlamentari 2005, con coinvolgimento sempre maggiore sia delle fasce giovanili ma anche di persone oltre i 35 anni) e su una cultura che le considera ormai quasi ‘normali’ e ‘divertimenti’ mentre invece finiscono per rovinare nel corpo, nella psiche e nell’anima intere generazioni di giovani e di adulti”.

PROGETTI VITA INDIPENDENTE

L’Assessore De Poli ricorda come siano costantemente accresciute le risorse finanziarie e il numero dei progetti a favore di “Vita Indipendente” in quest’ultimo triennio: si è passati, infatti, da 654 progetti nel 2003 finanziati con 1 milione 500mila euro, a 665 nel 2004 ai quali sono stati assegnati 2,8 milioni di euro, ai ben 853 progetti dell’anno in corso con un importo finanziato di 4 milione di euro. “Il provvedimento - osserva De Poli - dimostra con evidenza la costante attenzione del governo veneto per questi temi, per i diritti delle persone diversamente abili e per una loro compiuta cittadinanza nella nostra società veneta”.

PALERMO SU DIPENDENZE

L’Assessore alle politiche sociali della Regione Veneto Antonio De Poli prenderà la parola domani al Teatro Politeama a Palermo - in occasione dell’apertura della Conferenza governativa sulle dipendenze - per esprimere la posizione critica e preoccupata delle Regioni italiane “che, purtroppo, dobbiamo lamentare non sono state coinvolte nella promozione e organizzazione di questo importante evento - afferma De Poli - e quindi sono presenti solo per dovere e senso di responsabilità istituzionali”.

De Poli, al quale la Conferenza dei Presidenti delle Regioni ha dato l’importante incarico di fare da portavoce delle Regioni in quanto responsabile del Coordinamento interregionale degli Assessori regionali alle politiche sociali, entrerà anche nel merito del disegno di legge proposto dal Governo e lancerà un appello “a non considerare “divertimento” o “normalità” la diffusione allarmante delle ‘nuove droghe’ o della cocaina il cui uso indiscriminato e percepito come non pericoloso dalle stesse famiglie rischia di rovinare fisicamente e psichicamente intere generazioni.

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