Religione e Arte - Rovigo
Religione e Arte: la maggior parte delle chiese del Polesine è stata ricostruita nel XVIII sec., spesso con risultati assai gradevoli come, lungo la riva del Po, a Occhiobello e a Crespino. Fra gli edifici religiosi di costruzione più antica si segnalano la chiesetta di S. Basilio (X sec.?), la tardo-gotica Abbazia della Vangadizza a Badia, il Convento Olivetano di S. Bortolo a Rovigo (1480, arch. B. Rossetti), la “Rotonda†di Rovigo (1594, arch. F. Zamberlan) con il campanile disegnato da B. Longhena (1655), autore anche del Duomo di Loreo (1658); del 1696 è il Duomo di Rovigo (arch. G. Frigimèlica). Ma anche il nostro tempo ha saputo dare opere pregevoli: basti, per tutte, la chiesa di S. Antonio abate a Rosolina (1989, arch. U. Facchini). Molte chiese polesane sono decorate con opere di artisti celebrati come T. Lombardo, Girolamo da Carpi, Bastianino (Rovigo, S. Francesco), P. Veronese (Lendinara, Santuario del Pilastrello), D. Dossi (Lendinara, S. Biagio), Garofalo (Crespino), C. Bononi (Trecenta), Guercino (Lendinara, Pilastrello), G. M. Morlaiter (Rovigo, S. Francesco e Fratta, parrocchiale), G. Marchiori (Fratta, Parrocchiale, e Lendinara, Pilastrello), F. Maffei (Rovigo, “Rotondaâ€), M. Bortoloni (Fratta, parrocchiale), e così via, per arrivare ai nostri giorni con A. Biancini (Rovigo, Commenda).
