RISORSE IDRICHE DEL BACINO
Un importante accordo per la realizzazione delle condizioni di riequilibrio ambientale del bacino idrico nel distretto vicentino della concia e delle acque superficiali nel bacino del Fratta – Garzone, che prevede l’implementazione di nuove tecnologie nei cicli produttivi, nella depurazione e nel trattamento di fanghi, è stato siglato oggi a Venezia, nella sede della Giunta regionale, dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, dalla Regione del Veneto, dalle Province di Vicenza, Verona e Padova, dai Comuni di Trissino, Arzignano, Montecchio Maggiore, Mentebello Vicentino e Lonigo, dalle Autorità di Bacino dei Fiumi Adige e Isonzo-Tagliamento, Livenza Piave, Brenta Bacchiglione, dalle Autorità di Ambito Territoriale Ottimale “Valle di Chiampo†e “Bacchiglioneâ€, dall’Arpav, dalle Società “Acque di Chiampoâ€-“Mediochiampoâ€-“SICIT 2000â€, dai Consorzi A.RI.C.A. e L.E.B., dall’Associazione tra Comuni “Sentinella dei Fiumi†e dai rappresentanti delle Aziende conciarie del distretto vicentino. Si tratta quindi di un accordo che ha visto una larga intesa, come ha voluto sottolineare il Sottosegretario all’Ambiente Stefano Stefani.
“E’ un accordo – ha detto – che riveste un particolare significato perché raggiunto tra tanti soggetti diversi, ognuno dei quali ha guardato soprattutto agli interessi generali della gente, più che al proprio particolare e questo, per alcuni, ha significato anche dover rinunciare a qualche cosaâ€.
L’accordo apre una nuova prospettiva nel settore dello smaltimento dei fanghi da impianti di depurazione e definisce impegni concreti per la riduzione delle sostanze pericolose degli scarichi, per il miglioramento, sotto un punto di vista ambientale, dell’efficienza degli impianti produttivi, per la riduzione del quantitativo dei cloruri e solfati scaricati nel Fratta –Gorzone.
“La situazione dell’area di Arzignano e del Distretto della Concia – ha precisato l’Assessore Renato Chisso, che ha firmato a nome della Regione – è nota a tutti. Quest’accordo consentirà , entro il 2015, di risolvere da un punto di vista ambientale tutte quelle situazioni di criticità presenti nel bacino idrico e quindi di guardare al futuro con più tranquillità â€.
Tra gli interventi previsti dal protocollo, che stima un investimento complessivo di 90 milioni di euro equamente suddivisi tra Ministero dell’Ambiente, Regione Veneto e i gestori del servizio idrico integrato, la realizzazione di un collettore per gli impianti di depurazione di tutti gli scarichi idrici civili ed industriali, la ristrutturazione e l’adeguamento degli impianti di depurazione del distretto vicentino della concia, il riutilizzo delle acque reflue depurate nel sistema industriale per gli usi assentiti, con conseguente riduzione dei prelievi da falda.
Soddisfazione è stata espressa anche dall’Associazione Industriali di Vicenza, il cui Presidente dei Conciari, Umberto Anzolin, ha voluto ribadire che “questa firma rappresenta un momento importante, in quanto fissa una serie di obiettivi ampiamente condivisi, che consentono al nostro settore di uscire dalla logica dell’emergenza ambientale, per entrare in una fase di sviluppo programmato nel rispetto dell’ambiente.
05/12/2005
