SANTUARIO “LA PIEVE-GROTTA DI LOURDES†- CHIAMPO
SANTUARIO “LA PIEVE-GROTTA DI LOURDES†- CHIAMPO (VI)
Chiampo è una cittadina situata nella valle omonima, ricca di basalti, banchi di marmo e di fossili di grande valore paleontologico, con lo sfondo le “Piccole Dolomitiâ€. Qui, alcuni frati francescani, cacciati da Vicenza nell’ultima soppressione italiana, degli Istituti religiosi (1867), trovarono un “piccolo rifugio†presso l’antica Pieve. Dal primo insediamento di poche stanzette, si è arrivati al grande complesso santuaristico attuale, costituito da:
La Pieve - Era un’antica chiesetta, sorta verso il mille, dalla quale prese inizio la evangelizzazione della Vallata rifatta nel 1641 con maggior ampiezza.
L’attuale risale al 1962. Dell’antico rimangono: una statua della “Madonna con il Bambino†del 1480 di marmo dipinto, opera di scultore locale; l’altare barocco del 1743 di aritista veneto, di buona fattura per intalglio e armonia di proporzione e di accostament cromatici, tipica composizione architettonica comune agli altari di numerose chiese vicentine e venete. Dedicata alla Madonna, per secoli ha raccolto la devozione mariana delle vallate circostanti ed è stata “cantata†dal poeta chiampese Giacomo Zanella.
La Grotta Di Lourdes - E’ il fulcro odierno di tutto il grande movimento religioso-mariano, sviluppatosi in questi ultimi decenni. Edificata nel 1935 dal beatoClaudio Granzotto con devozione e competenza, è copia fedele di quella dei Pirenei-Francia, riproducendone “le sinuosità capricciose, le cavità bizzarre e gli strapiombiâ€, la statua dell’Immacolata -in marmo di Carrara- fu scolpita dal Beato, infondendo nel marmo la sua profonda venerazione alla Vergine.
Durante la sua costruzione, quanto sembrava venir interrotta da contrarietà insormontabili e restare un sogno infranto, il beato Claudio fece una profezia, che si sta facendo storia: Questa grotta diventerà un luogo di preghiera e qui verrà tanta gente.
La Via Crucis - Fiancheggiante il viale di alti e maestosi cipressi che porta alla Grotta di Lourdes e al bianco monumento dell’Incoronata uguale a quello di Lourdes e costruito nel 1954, è la più recente ralizzazione.
Condotta a termine nel 1989 ha un percorso a serpentina di 560 mt., è costituita da gruppi statuari di bronzo in altezza naturale, opera di sei scultori, ed è inserita in un parco botanico incantevole con oltre 350 specie di piante, punteggiato da macingni geologici e incorniciatio dentro le colline circostanti.
E’ ritenuta fra le più belle e suggestive del mondo. Il Museo francescano “P. Aurelio Menin†- Inaugurato nel 1972 dal suo appassionato e benemerito fondatore, P. Aurelio Menin, e arricchitosi successivamente, contiene oggi un prezioso patrimonio culturale, distribuito in 10 sezioni: geologia applicata (l’unica collezione delle 74 qualità di marmo della Valchiampo); gipsoteca del beato Claudio (una raccolta dei gessi originali delle opere scultoree del Beato); conchiliologica (raccolta di conchiglie da varie parti del mondo); paleontologia (la più ricca collezione dei fossili della Valchiampo); paletnologia (quasi tutta della Valchiampo); etnologia (materiale vario e ricco di vari popoli, giunto attaraverso i nostri frati missionari veneti); mineralogia (una splendida raccolta di minerali, italiani e stranieri); zoologia (una raccolta di 1.500 animali imbalsamati da tutto il mondo); arti figurative (raccolta di 125 opere, tra pitture e sculture moderne); arte della Valchiampo (raccolta di opere artistiche della Valchiampo).
La tomba del Beato Claudio - Sepolto accanto alla “sua†Grotta, nacque a Santa Lucia di Piave (TV), diocesi di Vittorio Veneto, il 23 agosto 1900. Nel 1929 si diplomò in scultura all’Accademia di Venezia. Nel 1933 entrò nell’Ordine dei Frati Minori. Morì in fama di santità il 15 agosto del 1947, come gli era stato annunciato dalla Madonna.
Fu beatificato da Giovanni Paolo II° il 20 novembre 1994. Alla santità della vita congiunse un’apprezzata attività scultorea, generata nella preghiera e nella meditazione; in essa trasfuse la ricchezza della sua sensibilità umana e spirituale. Scultore del marmo, reso parlante e suscitatore di devozione, ma scultore più profondo di se stesso, il beato Claudio offre una vita che stupisce e interroga quanti vi si accostano.
Di anno in anno, si registra una progressiva crescita numerica di pellegrini, che vi accedono privatamente oppure organizzati in “pellegrinaggiâ€, provenienti dall’Italia (soprattutto dal Nord) e anche dall’estero. Il servizio pastorale offerto dalla Comunità francescana é molteplice e vario, espresso particolarmente: nella celebrazione del Sacramento della Riconciliazione, nell’accoglienza e accompagnamento dei pellegrini, nella guida alla Via Crucis e al Museo, nell’animazione di giornate di spiritualità , nell’attuazione di particolari iniziative pastorali (es. “Le stazioni quaresimali†nei venerdì della Quaresima).
Il complesso santuaristico offre, inoltre, alcune “infrastrutture†a servizio dei pellegrini, quali: una cappella, accanto alla Grotta di circa 80 posti e un’altra all’interno dell’edificio seminaristico; più aule per giornate di spiritualità o per “riunioni†di gruppi; un parco silenzioso e adeguato per momenti di spiritualità ; una sala-ristoro di 160 posti e un’altra di emergenza dalla capienza di 250 posti; un parco-ristoro all’aperto di 220 posti a sedere; una sala-conferenze di 240 posti; una sala proiezioni di 150 posti; tre impianti privati (dislocati in tre zone diverse) di “servizi igieniciâ€, di cui uno per “disabiliâ€; un ampio parcheggio, in via di rifacimento.
Vi é, inoltre, la possibilità di alloggiare gruppi di giovani per fine-settimana in cameroni da 6 posti/letto ciascuno. La pubblicità del Santuario viene effettuata tramite: un Periodico, con 24.000 abbonati e 9 numeri annuali; il “passa parola†dei pellegrini, assai efficace; annunci su Radio, TV, giornali, ecc. relativamente a particolari iniziative o festività ; un pieghevole, concernente il complesso santuaristico, messo a disposizione dei pellegrini. Nella zona circostante, sono presenti parecchi “Ristoranti†e un nuovo albergo con 45 camere, comprensivo di 60 posti/letto.
