Scorze', Quarto d'Altino e San Dona' di Piave
Nel nostro viaggio, ne toccheremo solo alcuni, percorrendo un viaggio ideale che da Noale passa per Scorzè e Quarto d'Altino, per giungere fino a San Donà di Piave.
Tipica città muraria, che tuttavia conserva la sua unicità rispetto alle altre, Noale ha origini che risalgono al paleoveneto. Attorno al X° secolo, i diritti feudali sul territorio furono assegnati alla famiglia dei Tempesta e grazie alla sua rocca fortificata ed alla posizione strategica assunse ben presto un ruolo strategico nel territorio circostante.
Al quadrivio del centro, a sinistra si apre piazza XX Settembre, a destra piazza Castello. Domina la Colonna della Pace, risalente al XVI° secolo, opera di Paolo Pino Veneziano. Pregevole è il Palazzo Scotto, sede della Bibioteca e dell'Archivio Storico. Sempre in Piazza XX Settembre è possibile ammirare un affresco risalente al 1661, posto all'ingresso della chiesetta dell'ospedale e di recente restaurato.
Tra le due piazze, si erge imponente il palazzo della Loggia, con dietro l'intatta Torre dell'Orologio ad aprirsi su Piazza Castello. Sul fondo, la Torre delle Campane, sede permanente della Galleria d'Arte dedicata al cittadino onorario Michele Greco. Tuttavia, il fulcro è rappresentato indubbiamente dalla Rocca dei Tempesta, circondata da late mura difensive e da un profondo fossato, rievocante antichi fasti medievali.
A circa 5 km da Noale, lungo la statale 515, incontriamo Scorzè, sorta in epoca romana, ma le cui notizie risalgono al 1152, anno in cui una bolla papale ne assegna il feudo ai De Scorzadia.
All'epoca esistevano una chiesa benedettina ed un castello distrutto da Ezzelino da Romano nel 1241.
Di pregevole fattura è Villa Soranzo Conestabile, con le settecentesche statue di Andrea Zorzi, gli affreschi di alcuni allievi del Veronese e l'imponente giardino. Da ricordare, inoltre, la settecentesca Villa Orsini e la chiesa di San Benedetto, con all'interno un bel ciclo di affreschi di Giovanni Battista Canale.
Da Scorzè si prosegue in direzione di Mogliano V.to e dopo aver percorso un breve tratto del Terraglio si oltrepassa Casale sul Sile e si giunge a Quarto d'Altino, terza tappa del nostro itinerario. I primi abitanti vi si insediarono del VI millennio a.C., tanto da renderla una tra le aree più antiche del Veneto. Grande rinomanza e splendore furono raggiunti in epoca romana, tanto da lasciare una grande quantità di reperti archeologici raccolti in un museo ed in un'area di primaria rilevanza storica e culturale.
Concludiamo il nostro viaggio a San Donà , raggiungibile percorrendo la Statale 14. Il centro fu particolarmente noto durante la Grande Guerra dove rappresentò luogo di aspre battaglie contro l'esercito austro-ungarico. La cittadina offre al visitatore un centro ricco di vita, il Duomo di pregevole fattura ed il museo della Bonifica.
