Storia di Jesolo

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Jesolo - Una matrice leggendaria comune a tante altre località che si affacciano sull'adriatico e in questo caso racconta che i Troiani portarono con sè i loro famosi cavalli, da cui il toponimo Equilium. Vari villaggi sorgevano sulle isole lagunari e, nella varie epoche, queste terre furono dominate da Romani, Longobardi, Veneziani. L'impronta attuale del territorio è stata determinata all'inizio del secolo; fu infatti nel decennio compreso fra il 1920 e 1930 che, a seguito di una grande bonifica, vennero apportate sostanziali modifiche a tutta l'area del Basso Piave: le colture povere lasciarono il posto a quelle pregiate, come frumento, barbabietole da zucchero e vigneti; oggi quei vigneti messi a dimora negli anni Trenta danno origine solo a vini Doc.

Fu sempre in quel periodo che si scoprirono i benefici del mare: nei giorni di festa, infatti, gli abitanti dell'interno si ritrovavano in riva al mare, tanto che nel 1936 le località della Spiaggia e della Marina Bassa divennero ufficialmente Lido di Jesolo. I primi stabilimenti balneari, con edifici in legno, sono stati sostituiti da alberghi enristoranti e oggi il Lido, che dista dal paese poco più di tre chilometri, è la seconda spiaggia per importanza e presenze che si affaccia sull'Adriatico e meta prediletta di un turismo che arriva da tutta Europa.

Sulla spiaggia si allineano alberghi, ristoranti, varie strutture turistiche per una lunghezza di una quindicina di chilometri tra Punta di Piave Vecchia e il porto Cortellazzo, in gran parte immersi in una verde pineta.

Buona parte della zona centrale è pedonale, costeggiata da una miriade di negozi, bar, locali e discoteche che offrono un panorama completo per il 'dopo spiaggia'. L'arenile è particolarmente attrezzato e curato, le acque sono tra le più pulite dell'Adriatico. Di ottimo livello anche le strutture sportive, tra cui la famosa pista di Kart che ospita il mondiale; la vita notturna è vivacissima, animata da disocteche e night-club tra i più celebri del litorale adriatico.

Sono scarse però le tracce rimaste visibili del passato: a poca distanza dal centro di Jesolo vi sono i resti delle antiche mura di una sontuosa cattedrale risalente al VII secolo, dedicata a Santa Maria, mentre la zona settentrionale del Lido si fonde in una secolare pineta meditteranea. Superato il ponte sul Canale Cavetta si abbandona Jesolo Lido e si entra a Cortellazzo, quindi, seguendo le indicazioni per Eraclea, subito all'uscita di Cortellazzo, sulla destra, si incrocia un suggestivo ponte di barche che immetteva nella strada per Eraclea Mare.

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