Itinerari

Il Lido di Venezia

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Il lido di Venezia, a partire dalla fine del 1800, si è via via trasformato in luogo mondano per nobili europei e famiglie abbienti, che ritrovavano atmosfere eleganti e feste sfarzose.

Lungo i dodici chilometri della sua lunghezza si possono ammirare i begli arenili sabbiosi, nei quali si possono trascorrere delle rilassanti e ventilate giornate estive o assaporare il piacere desolato di una giornata d'inverno, con il mare in burrasca.

Il Monte Baldo

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Il Monte Baldo - Partendo da Caprino Veronese, l’itinerario si snoda lungo due percorsi sugli opposti versanti del Monte Baldo. Entrambi, non essendoci strade di attraversamento che li congiungano, terminano in quota, da dove è però possibile continuare splendide escursioni a piedi.

Il basso Brenta e la riviera del Brenta

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Il basso Brenta e la riviera del Brenta - Partiamo da Fusina ed il corso d'acqua, che scorre placido nella pianura padano-veneta, tocca la piccola Malcontenta con la bella Villa Foscari, opera del Palladio (attorno al 1550 - 1560) e ribattezzata la "Malcontenta", in quanto luogo di confino obbligato per una dama della famiglia.

Bassano del Grappa

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Cenni storici di Bassano del Grappa

Data l'importanza che la città costituiva per l'intera zona, per molti secoli sino all'avvento di Venezia, Bassano fu contesa tra Padova e Vicenza.

Come altre città venete, Bassano dal 1404 (inizio del dominio di Venezia) ricostruisce il proprio volto in chiave rinascimentale e poi velatamente barocco, sovrapponendoli alla primitiva struttura medioevale, è infatti difficile ritrovare i segni degli antichi palazzi trecenteschi.

Le Ville Venete del Palladio

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Le Ville Venete - Verso la metà del ‘500 molte famiglie patrizie veneziane decisero di investire le grandi ricchezze accumulate nei commerci con l’Oriente nella realizzazione di grandi imprese agricole da amministrare direttamente. Fu allora che i Corner, i Barbaro, i Badoer, gli Emo, i Grimani, i Foscari, detentori del potere economico e politico, ma anche grandi studiosi di filosofia e cultori d’arte, trovarono in Andrea Palladio il loro interprete ideale.

Scorze', Quarto d'Altino e San Dona' di Piave

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Nel nostro viaggio, ne toccheremo solo alcuni, percorrendo un viaggio ideale che da Noale passa per Scorzè e Quarto d'Altino, per giungere fino a San Donà di Piave.

Tipica città muraria, che tuttavia conserva la sua unicità rispetto alle altre, Noale ha origini che risalgono al paleoveneto. Attorno al X° secolo, i diritti feudali sul territorio furono assegnati alla famiglia dei Tempesta e grazie alla sua rocca fortificata ed alla posizione strategica assunse ben presto un ruolo strategico nel territorio circostante.

Le citta' Euganee

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Iniziamo l'itinerario delle città Euganee da Battaglia Terme, località nota per le sue acque sulfuree e naturali, sfruttate fin dall'antichità con imponenti opere di ingegneria idraulica.

Il centro città è attraversato da un duecentesco canale che fa da nervatura allo sviluppo urbanistico, di cui possiamo ricordare alcune tracce storiche risalenti al 1140 per quel che riguarda lo sfruttamento dell'attività termale, 1330 per la costruzione della chiesa di San Giacomo Maggiore e 1339 per l'apertura della cartiera da parte di Pace da Fabriano.

La Valpolicella

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Nella Valpolicella si trova Villa Serego (in località Pedemonte), progettata da Andrea Palladio su commissione di Marcantonio Serego, dopo il suo matrimonio con Ginevra Alighieri.

La costruzione è presumibilmente iniziata negli anni dal 1560 al 1565 e terminata attorno al 1590, rimanendo, tuttavia, incompiuta rispetto al progetto originale, che prevedeva due cortili. Imponente, si presenta al visitatore il corpo centrale con il porticato e le logge, che creano un effetto scenico in cui ombre ed elementi architettonici si fondono in modo omogeneo. Da visitare è sicuramente anche il parco, con una flora ricca e lussureggiante.

L' Ampezzano

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Nell' Ampezzano attraverseremo un bosco di larici, mantenendo di fronte il Pomagagnon e sulla sinistra la conca d'Ampezzo.

Con qualche fortuna, potremmo incontrare anche degli splendidi esemplari di camoscio, che hanno eletto la zona a loro habitat preferito.

Il delta del Po

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Proseguendo per qualche chilometro in direzione del letto del fiume Po, giungiamo a Guarda Veneta, dove possiamo ammirare presso la chiesa di San Domenico alcuni affreschi della scuola del Canaletto. In questa zona, il Po effettua alcune anse che creano delle spiagge naturali di rara bellezza.

Valli del Chiavone

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Il sentiero natura Valli del Chiavone realizzato nel '98 e situato sui rilievi alle pendici meridionali dell'Altopiano dei Sette Comuni, si sviluppa in un territorio di confine tra colline e bordo dell'Altopiano dei Sette Comuni, nel territorio dei Comuni di Salcedo e Lusiana.

Schio

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Di origini remote, Schio è riuscita ad essere protagonista dello sviluppo terrtoriale grazie alla sua posizione strategica nell'ambito delle grandi vie di comunicazione della pianura Padana.

La sua nascita è da ascriversi al lento agglomerarsi di abitazioni attorno ad un monastero benedettino eretto attorno all'anno Mille. Il passo successivo avvenne attraverso la dominazione di Ezzelino da Romano (1200 ); degli Scaligeri, dei Visconti e dei Veneziani, che nel Quattrocento ne fecero uno dei piu' importanti poli per la lavorazione della lana, fabbricando tessuti di gran pregio.

Asolo

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Nell'Ottocento Asolo fu meta di grandi nomi della letteratura internazionale. Primo fra tutti fu il poeta anglosassone Robert Browning che vi compose l'opera Asolando. In periodi successivi ne furono ospiti affascinati anche Henry James, Ernest Hemingway, Eleonora Duse che è tutt'ora sepolta nel cimitero di Sant'Anna ed il compositore Gian Francesco Malipiero.

Padova

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Tra le molte attrattive offerte dal centro della città di Padova, grande rilevanza deve essere data alla Cappella degli Scrovegni a nord con i suoi splendidi affreschi di Giotto.

Si trova nei pressi della stazione ferroviaria e costituisce parte del complesso che include la chiesa e i musei degli Eremitani. Enrico Scrovegni fece costruire questa cappella nel 1303 come ex-voto per l'anima del padre defunto, conosciuto in città come un banchiere usuraio. Gli affreschi in essa contenuti raffigurano scene della Vita di Cristo e sono opera di Giotto tra il 1303 ed il 1305.

Vicenza

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Vogliamo iniziare il nostro viaggio dal cuore della città di Vicenza: quella Piazza dei Signori dominata dal Palazzo della Ragione, ristrutturazione dell'originaria Basilica di cui si parlava poco sopra.

Gli itenerari palladiani

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Gli itenerari palladiani A Venezia

A Venezia Andra Palladio realizzò le maggiori fabbriche religiose: la Chiesa del Redentore ed il Convento delle Zitelle sull'isola della Giudecca, la Chiesa di S.Giorgio sull'isola omonima, il Convento della Carità oggi sede dell'Accademia di Belle Arti, e la facciata della chiesa di San Francesco della Vigna. Il progetto per il Ponte di Rialto, invece, rimase solo sulla carta. A Gambarare di Mira, lungo il Brenta, Palladio eresse per i Foscari una delle ville più famose: la Malcontenta.

Il Lago di Garda

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Il lago di Garda, da Malcesine, in cui meritano una visita il Castello Scaligero con l'annesso Museo ed il Palazzo dei Capitani, ci si dirige a Castelletto, dove si può ammirare la chiesa romanica di S.Zeno de l'oselet, annessa al cimitero, e quindi si giunge a Torri del Benaco che possiede un altro castello scaligero con annesso Museo della Pesca e dell'Olivicoltura.

Chioggia

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Il centro della città è quindi organizzato su questa struttura lineare tra Piazza e Canale. La regolarità dell'impianto urbanistico, insieme alla ripetitività degli elementi edilizi, permette in maniera semplice l'individuazione di un itinerario di visita.

Conegliano Veneto

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Nonostante questa fioritura commerciale, Conegliano continua ad avere grande importanza militare tanto che, una volta sotto il dominio di Treviso (1148 ); viene ricostruito il Castello con poderosa cinta di fortificazione come baluardo contro il Friuli e il Patriarcato di Aquileia.

Cittadella

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Cittadella è una piccola città fortificata a cui la città-madre concede autonomia di governo e statuti propri attribuendole inoltre la guirisdizione di ampi territori esterni. La sua importanza è testimoniata anche dall'impianto urbanistico infatti al suo interno vengono collocate tutte le funzioni urbane necessarie per lo sviluppo anche se organizzate in maniera molto semplice.

Le grotte di Oliero

LE GROTTE DI OLIERO - Attraversando il suggestivo parco delle grotte, un viottolo sale tortuosamente a raggiungere il covolo degli assassini ed il covolo delle sorelle; il primo di questi sembra sia stato abitato nell'antichità, come testimoniano alcuni utensili ritrovati nel corso di passati scavi. Li sovrastano altissime pareti rocciose sulle quali si può ammirare un ricco campionario della flora rupestre, primo fra tutti in bellezza il Raponzolo di roccia.

I monumenti di Verona

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VERONA E I SUOI MONUMENTI - La presenza dei quattuorviri, magistrati che reggevano il municipio romano, permette di datare attorno al 49 a. C. la cittadinanza romana di Verona.

I Romani edificarono grandi opere destinate a sfidare i millenni: l'anfiteatro, chiamato Arena, fu costruito nel I secolo d.C. ; l'Arco dei Gavi e Porta Borsari rialenti alla prima metà del I sec. D.C.; il Ponte Pietra ( I sec. a.C.) fu la prima opera monumantale costruita a Verona; il Teatro romano ricavato sulle pendici del colle di S.Pietro risale alla fine sel I sec. a.C. ; Porta Leoni di cui si vede solo la parte della facciata rivolta verso la città, le basi di due torri poligonali e altre fondamenta facenti parte della porta fortificata e altri monumenti che sono rimasti nella storia per la loro importanza. Nel III sec. d.C. i veronesi riedificarono le mura della città, le cosiddette Mura di Gallieno, in onore dell'allora imperatore Gallieno, per difendere Verona dai barbari.

Storia di Cison di Valmarino

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CISON DI VALMARINO - La Vamareno subì le incursioni di diverse popolazioni barbariche, trovando pace solo con la costituzione di un feudo longobardo, donato, secondo quanto vuole la tradizione, dalla stessa Teodolinda al Vescovo di Ceneda.

Il sentiero di Fimon

SENTIERO ARCHEOLOGICO DI FIMON - Meritevoli d'osservazione anche gli ambienti collinari dove si alternano coltura a prati e boschetti.

Tutta l'area è poi importantissima per gli aspetti preistorico-archeologici ed è stata oggetto di scavi che hanno restituito siti e reperti riferiti al neolitico e all'età del bronzo dalla cui osservazione si intuisce come l'area valliva e lacustre abbia fortemente favorito questi antichi insediamenti umani. Per quanto accennato, si consiglia di abbinare l'escursione ad una visita al Museo archeologico - naturalistico di S.Corona in Vicenza e all'aula didattica della scuola media Foscolo di Arcugnano.

Il Vincheto di Cheladra

RISERVA NATURALE VINCHETO DI CELADRA - La quota media della riserva, che ha una giacitura praticamente pianeggiante, è di circa 230 m s.l.m.; ad essa si affianca però un clima di tipo continentale, con temperature medie annue piuttosto basse e minime invernali particolarmente rigide fino a -30° C. Basse quote e temperature più consone ad una zona di montagna hanno fatto in modo che nell'area si siano concentrati elementi faunistici ma soprattutto floristici dalle più disparate caratteristiche ecologiche ed altitudinali, in una sintesi che difficilmente di può ritrovare in altri ambienti.

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