Turismo Rovigo

Il delta del Po

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Proseguendo per qualche chilometro in direzione del letto del fiume Po, giungiamo a Guarda Veneta, dove possiamo ammirare presso la chiesa di San Domenico alcuni affreschi della scuola del Canaletto. In questa zona, il Po effettua alcune anse che creano delle spiagge naturali di rara bellezza.

Rovigo

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Rovigo - Risale alla seconda metà del 1400 Palazzo Roverella che il cardinale Bartolomeo fece costruire nella piazza maggiore di Rovigo a testimonianza del prestigio raggiunto dalla propria famiglia.

Riserva naturale Bocche di Po

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Riserva naturale Bocche di Po - Area posta sul delta del "Grande Fiume", formata da piccole isole (bonelli), emergenti da estesi specchi d'acqua, argini e canneti. La vegetazione è caratterizzata da associazioni endemiche del nord adriatico e specie palustri; raramente è avvenuta la colonizzazione da parte della componente legnosa rappresentata attualmente solo da cespugli di indaco bastardo e rovo.

Parco Regionale Veneto del Delta del Po

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Parco Regionale Veneto del Delta del Po - Nel profilo indiscutibilmente unico del Delta del Po c'è il territorio creato sia dalla sedimentazione del fiume, che dall'opera dell'uomo che nei secoli ne ha regimentato le acque e bonificato i terreni.

ARIANO POLESINE, LOC. S. BASILIO

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ARIANO POLESINE, LOC. S. BASILIO - L’Oratorio di S. Basilio è antichissimo (XII sec. d.C.). La chiesetta sorge su una duna, ha i muri costruiti ad archi e il coro esternamente a forma di esagono; sotto la cornice del coperto ha un abbellimento di piccoli archi con una pietra nel fondo dell’arco tutta d’un pezzo.

LOREO, DIOCESI DI CHIOGGIA, PROVINCIA DI ROVIGO

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LOREO, DIOCESI DI CHIOGGIA, PROVINCIA DI ROVIGO - La Chiesa Arcipetrale, su progetto di Baldassare Longhena, venne iniziata attorno l’anno 1658; i lavori terminarono nel 1675; il campanile fu costruito nel 1702 da Tranquillino Carisi. L’altare maggiore è attribuito ad Antonio Tarsia, ai lati ci sono due statue del 1700 di San Pietro e San Paolo, scolpite dal Torretti, il maestro del Canova.

ADRIA

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ADRIA - L’antica Basilica della Tomba, ricostruita più volte, l’ultima nel 1718, presenta una facciata in stile barocco, con al centro un’immagine della Vergine Assunta in Cielo.

Nell’interno importante è il Battistero, che conserva fin dal 1472 l’antichissima vasca marmorea, probabilmente usata come conca nelle terme adriesi di epoca romana datata VII sec. d. C. Si osservano inoltre un affresco quattrocentesco “Madonna col Bambino” e due tarracotte molto importanti: “la vergine annunziata” (XIV sec.) ed il celebre gruppo della Dormitio Mariae del quattrocento opera di Michele da Firenze. Ben visibile alla base del Campanile, una lapide del sodalizio romano dei Naviculari.

IL SANTUARIO DELLA MADONNA DEL PILASTRELLO, LENDINARA

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IL SANTUARIO DELLA MADONNA DEL PILASTRELLO, LENDINARA - La costruzione del Santuario ebbe inizio il 26 agosto del 1577 e terminò dopo due anni. Ad officiare il tempio furono chiamati i monaci benedettini di Monte Oliveto che vi rimasero fino alla soppressione dell’ordine nel 1771. La gestione spirituale fu affidata a dei sacerdoti - rettori, nominati dal Consiglio cittadino fino a che nel 1905 rientrarono in santuario proprio gli olivetani.

ROVIGO - DUOMO

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ROVIGO - DUOMO - Del sec. XVII; architetto il padovano Girolamo Frigi- melica; qualche variante del polesano Vincenzo Belletato; all’interno immagine miracolosa della Vergine delle Grazie, S. Pietro e S. Paolo di scuola ferrarese (sec. XVI), candelabro della tribuna attribuita al Sansovino (sec. XVI) «Cristo risorto» di Palma il Giovane.

ROVIGO - LA ROTONDA

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ROVIGO - LA ROTONDA - E’ il tempio dedicato alla Beata Vergine del Soccorso, detto «La Rotonda». La sua costruzione fu iniziata nel 1594 ed ultimata nel 1608, su disegno dell’architetto Francesco Zamberlano di Bassano, allievo del Palladio. Sulla stessa area esisteva un oratorio nel quale era molto venerata una miracolosa immagine della Madonna col Bambino recante in mano una rosa. Questa immagine affresco del ‘500 fu poi collocata nell’unico altare dell’attuale Tempio. L’altare, disegnato dallo Zamberlano è in legno scolpito e dorato ad opera del rodigino Giovanni Caracchio.

BADIA POLESINE

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BADIA POLESINE - La cittadina altopolesana deve il suo nome all’Abbazia della Vangadizza, sorta alla metà del X sec. e divenuta rapidamente centro religioso e culturale di grande rilievo.

Il convento ha carattere gotico quattrocentesco; la chiesa fu demolita dopo l’età napoleonica, salvando però una cappella decorata con finissimi stucchi ed affreschi (XVI sec.). Badia si è sviluppata lungo l’Adigetto. Sulla via principale, parallela al fiume, si affacciano diversi edificii di nobile architettura: il gotico Palazzo degli Estensi, il Pal. Rosini (XV sec.), il Pal. Baccaglini (XVII sec.), il Pal. Tappari (XVIII sec.), ecc. Sulla piazza sorge l’armoniosa parrocchiale settecentesca, contenente belle opere d’arte; quasi di fronte è il minuscolo ma elegantissimo Teatro Sociale (1813), in corso di restauro; presso il fianco sinistro della chiesa è il Civico Museo “A.E. Baruffaldi”.

FRATTA POLESINE

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FRATTA POLESINE - Il paese deve la sua notorietà principalmente alla Villa Badoer, costruita dal Palladio alla metà del XVI sec.; ma oltre a questo capolavoro Fratta possiede un consistente numero di edifici di rilevante interesse architettonico, come la Villa Grimani-Molin, oggi Avezzù, costruita poco dopo la Badoera, la Villa Labia, la Casa canonica, ecc. Notevole è pure la chiesa parrocchiale, nel cui interno sono sculture di G.M. Morlatier, di G. Marchiori, di F. Bonazza e di A. Brustolon, e pitture dello Scarsellino, di M. Bortoloni, di F. Ferrari, di F. Zugno.

ARCHEOLOGIA E ARTE a Rovigo

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ARCHEOLOGIA E ARTE - Negli ultimi decenni il Polesine si è rivelato area di grande interesse archeologico. I ritrovamenti più importanti, risalenti all’età del bronzo, sono avvenuti a Fratta Pol., a Villamarzana e a Castelnovo Bariano. I rapporti con il mondo greco e con quello etrusco sono meglio documentati dai ritrovamenti nel Medio e nel Basso Polesine (specialmente ad Adria); l’età romana è testimoniata in Basso Polesine (Adria, S. Basilio, Cavanella d’Adige) con consistenti avanzi di edifici, e nella parte centrale della provincia anche dalla centuriazione del territorio, recentemente individuata dagli studiosi. Ma le sorprese archeologiche non sembrano finite: recentemente fra Ficarolo e Gaiba è stata trovata, rarissima, una tomba ostrogota (V-VI sec.).

LE VILLE VENETE - Rovigo

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LE VILLE VENETE - Il Polesine documenta anche nelle ville la doppia anima della sua cultura: veneta e ferrarese. La preziosa Villa Badoer a Fratta, del Palladio, è giustamente la più famosa, ma la serie di ville venete polesane - spesso ancora decorate con affreschi e stucchi - è nutrita: a Fratta vanno ricordate almeno le ville Molin-Avezzù e Dolfin, a Canda la fastosa Villa Nani Mocenigo, a Polesella le ville Morosini e Armellini, a Fiesso Umb. la Villa Vendramin, a Salvaterra la Villa Pellegrini, ecc.

Religione e Arte - Rovigo

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Religione e Arte: la maggior parte delle chiese del Polesine è stata ricostruita nel XVIII sec., spesso con risultati assai gradevoli come, lungo la riva del Po, a Occhiobello e a Crespino. Fra gli edifici religiosi di costruzione più antica si segnalano la chiesetta di S. Basilio (X sec.?), la tardo-gotica Abbazia della Vangadizza a Badia, il Convento Olivetano di S. Bortolo a Rovigo (1480, arch. B. Rossetti), la “Rotonda” di Rovigo (1594, arch. F. Zamberlan) con il campanile disegnato da B. Longhena (1655), autore anche del Duomo di Loreo (1658); del 1696 è il Duomo di Rovigo (arch. G. Frigimèlica). Ma anche il nostro tempo ha saputo dare opere pregevoli: basti, per tutte, la chiesa di S. Antonio abate a Rosolina (1989, arch. U. Facchini). Molte chiese polesane sono decorate con opere di artisti celebrati come T. Lombardo, Girolamo da Carpi, Bastianino (Rovigo, S. Francesco), P. Veronese (Lendinara, Santuario del Pilastrello), D. Dossi (Lendinara, S. Biagio), Garofalo (Crespino), C. Bononi (Trecenta), Guercino (Lendinara, Pilastrello), G. M. Morlaiter (Rovigo, S. Francesco e Fratta, parrocchiale), G. Marchiori (Fratta, Parrocchiale, e Lendinara, Pilastrello), F. Maffei (Rovigo, “Rotonda”), M. Bortoloni (Fratta, parrocchiale), e così via, per arrivare ai nostri giorni con A. Biancini (Rovigo, Commenda).

I centri abitati - Rovigo

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I centri abitati: una rapida ricognizione su una carta geografica permette di verificare che i centri abitati del Polesine sono sorti in riva ai corsi d’acqua (qualche caso che sembra fare eccezione è dovuto alla successiva deviazione dell’alveo per effetto di alluvioni). Fiumi e canali sono stati, fino alla metà del XIX sec.,

La Diocesi di Adria

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Diocesi di Adria: può essere suggestivo immaginare che S. Apollinare, Vescovo di Ravenna, sul finire del secolo II, portando il Vangelo ai nostri avi, abbia fondato la Chiesa Adriese, ma storicamente nessun documento ce lo conferma.

Uffici di Informazione e di Assistenza Turistica nella Provincia di Rovigo

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Elenco degli Uffici di Informazione e di Assistenza Turistica nella Provincia di Rovigo

Località: Ca' Vendramin - Taglio di Po Provincia di: Rovigo
Indirizzo: c/o Museo Regionale della Bonifica Cap: 45019

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