Valli del Chiavone
Il sentiero natura Valli del Chiavone realizzato nel '98 e situato sui rilievi alle pendici meridionali dell'Altopiano dei Sette Comuni, si sviluppa in un territorio di confine tra colline e bordo dell'Altopiano dei Sette Comuni, nel territorio dei Comuni di Salcedo e Lusiana.
La passeggiata permette di scoprire molti degli aspetti storico-ambientali più belli e celebri dei luogo: il contatto tra rocce eruttive e rocce sedimentarie, notevoli affioramenti fossiliferi, torrenti ricchi d'acqua, frammenti di flora arido-mediterranea e nicchie di flora orofila a ridosso tra loro, la vita nascosta delle forre, i mulini del torrente Chiavone, la chiesetta di S. Anna e tante altre evidenze storico-ambientali.
Ampi tratti del percorso forniscono attuale testimonianza e preziosa memoria degli stili e delle abitudini di vita delle comunità locali. E' ad esempio il caso del "brutto passo", un tracciato ardito che permetteva alla gente di molte contrade di scendere a Valle di Sopra con i carichi da portare al mulini. Oppure dello stretto ma comodo viottolo che, dal fondo della Valle del Ponte, permetteva alle famiglie di salire a S. Anna per "andare alla novena".
L'itinerario è stato realizzato recuperando e ripristinando alcuni vecchi sentieri che formavano il tessuto vitale di questa zona che è posta al confine tra i colli ed il versante dell'Altopiano. In tutti questi luoghi l'agricoltura tradizionale era rivolta al grano ed al lavoro della paglia per farne cappelli e sporte. La presenza dei mulini lungo il torrente Chiavone, e perciò di una rete di sentieri per arrivarci, era dunque l'ossatura vitale dei territorio.
Da un punto di vista naturalistico, il luogo è importante poiché si trova al punto di contatto tra le rocce secondarie dell'Altopiano e quelle terziarie delle colline. Va ricordato difatti che poco più in basso, tra Salcedo e Fara, esistono importantissimi siti fossiliferi. La presenza di rocce di tipo diverso, accostate ed accavallate tra loro, ha creato dunque in spazi modesti una grande eterogeneità di forme e, conseguentemente, di ambienti: prati e forre, boschi e costoni rupestri.
Il percorso, che è munito di tabelle logistiche e didattiche, si raggiunge arrivando prima a Breganze, e da lì a Salcedo. Nella piazza della chiesa parrocchiale si trova il bivio che conduce alla vicina chiesetta di S. Anna, da dove parte il sentiero che, snodandosi ad anello, compie un ampio giro verso settentrione, sui rilievi vicini.
Dal piazzale inferiore della chiesetta, si segue una mulattiera che inizia a scendere il fianco nord del colle, ma poco dopo si deve deviare a destra (a sinistra si vedrà la stradina dei ritorno) e scendere per un bel castagneto fino al torrente. Lo si supera attraversando un ponte e si risale il versante opposto con tratto un po' ripido ma poco impegnativo. A fianco d'una abitazione si esce sulla strada da seguire, verso destra, per un paio di svolte fino ad un bivio presso un tornante. Si entra poi nel sentiero e si sale su fino a raggiungere la contrada Codene.
Da qui si affronta il tratto più impegnativo (il "brutto passo") e si va a scendere, e poi a superare il corso dei Chiavone. Passato il torrente si sale alla contrada Valli di Sopra (presso la parrocchia esiste un possibile punto d'appoggio). Il percorso di ritorno si snoda attraverso stradine in piano, scendendo a Rigine, poi a Valle di Sotto e risalendo infine al punto di partenza.
Per informazioni è sempre possibile contattare la scuola comprensiva "Pozza" di Lusiana (0424-406007 ); o la Provincia di Vicenza (0444-399230).
