VENETI EMIGRATI NEL MONDO
Rivolgo il mio grande plauso al progetto ‘Giovani veneti nel mondo studenti all’Università di Verona’ promosso dai Comitati tricolori italiani nel mondo (Ctim), in collaborazione con l’ESU e l’Associazione degli industriali di Verona – dichiara l’Assessore Regionale Elena Donazzan..
Il nostro sistema scolastico ed universitario – commenta l’Assessore Donazzan – è al centro di una grande processo di riforma che dovrà permettergli di raggiungere alti livelli di qualità e di vicinanza con il mondo del lavoro, collegare ciò alla possibilità di costituire rapporti umani ed economici con i nostri emigranti è un progetto di grande valore e spessore. Il radicamento di profondi valori tradizionali ed umanistici, quali il legame con il proprio territorio non potrà che arricchire la sfida della qualità per cui mi impegnerò affinché il sostegno della Regione diventi fattivo e concreto per permettere la piena attuazione del progetto che sperò possa anche essere seguito dalle altre Università del Venetoâ€.
Si tratta di fare un investimento culturale – afferma Massimo Mariotti delegato veneto dei comitati tricolori – per recuperare le proprie radici, ma è un investimento che diventerà anche di tipo imprenditoriale ed economico, nella misura in cui gli studenti diventeranno i migliori ambasciatori del Veneto: propagandando prodotti, aziende ed occasioni di collaborazioni con realtà presenti nel nostro territorio con le quali instaureranno rapporti durante il sostenimento dei corsi.
L’università abbatterà l’importo delle tasse, l’ESU contribuirà per gli alloggi e le mense, gli industriali con il sostenimento di stages, in modo da favorire il sostenimento dei corsi per gli studenti italiani emigrati nel mondoâ€. “Questo progetto – dichiara Domenico Francullo, Presidente ESU di Verona – potrà espandere fuori dei confini nazionali la validità del sistema universitario veronese che attraverso gli oltre mille stage presso aziende private sarà in grado di offrire anche una valida prospettiva economica nel proprio paese d’origine ai nostri emigratiâ€.
E’ una battaglia che ho sempre sostenuto come Azione Universitaria – dichiara il Coordinatore nazionale degli eletti di AU Vittorio Pesato – in molte università la difesa dell’italianità viene relegata ad un optional, mentre si finanziano tranquillamente borse di studio per studenti medio-orientali, va invertita la tendenza, per difendere il continente Italia, per promuovere il made in Italy nel mondo e costituire un circuito culturale capace di generare appartenenza e prospettive professionali.
DEL 07/12/2005
